Esagerare con l’accessibilità

Martedì 5 Febbraio 2008 - 09:25

di Alessandro Fulciniti

Web Design

… ovvero “quando l’eccesso di attenzione può rivelarsi
dannoso”
: ecco due letture abbastanza recenti dal tema simile che
vorrei segnalarvi. La prima è Overdoing Accessibility di Roger Johansson, in cui l’autore elenca alcuni consigli in materia di accessibilità:

  • Le accesskey, dato le differenti implementazioni dei
    browser e i potenziali conflitti degli shortcuts, andrebbero evitate
  • Evitare di usare il tabindex
  • Evitare title superflui o poco significativi
  • Evitare alt text troppo espliciti o prolissi.

La seconda segnalazione è 10 common errors when implementing accessibility
di Trenton Moss. Anche in questo caso vorrei riepilogare brevemente i punti
essenziali.

  1. Non usare alt text prolissi
  2. Non usare separatori testuali tra i link (come ad esempio questo: |)
  3. Non inserire del testo nei campi di input dei form
  4. Non usare le accesskey
  5. Non usare il summary delle tabelle se non è necessario
  6. Non dimenticarti del contenuto e del markup adeguato per strutturarlo
  7. Non preoccuparti troppo delle note sull’accessibilità (dato che le leggono
    in pochi)
  8. Non preoccuparti degli acronimi e delle abbreviazioni (dato che non sono
    supportate dagli screen reader)
  9. Non usare il tabindex
  10. Testa le tue pagine con uno screen reader

Alcuni suggerimenti sono frutto dell’esperienza e della conoscenza
degli autori, e se non tenuti in conto possono risultare dannosi
o quantomeno arrecare disturbo, altri, forse, (i punti 7 e 8 sopra)
a parer mio sono superflui… che ne pensate?

Già che siamo in tema di accessibilità, segnalo in conclusione
WAVE, un pratico strumento
per valutare l’accessibilità realizzato da WebAIM e aggiornato di recente.

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Commenti

1

Concordo sul fatto che alcune soluzioni sono estreme e talvolta controproducenti, ma escluderle per il mancato supporto dei browser non credo sia una motivazione valida.
Per quanto riguarda tool che valutano l’accessibilità ritengo che essi vadano presi con le molle. Un tool automatico non potrà mai dire se un sito è accessibile, ci vuole sempre e comunque un controllo umano anche per un fatto di effetti cromatici, css e tool javascript. In fondo chi deve interagire con una pagina che deve essere accessibile è un umano e non una macchina.
Per il resto concordo sull’eccessiva lunghezza degli alt e dei title. Devono essere “giusti”. Stessa cosa per i summary. Il tabindex, personalmente parlando, è fastidioso.

# - postato da Paolo - 05 Febbraio 2008 - 10:05

2

Scusate ma perchè dire che addirittura è “dannoso”?
Posso capire il non perdere troppo tempo su alcune cose ma il termine mi sembra esagerato…

# - postato da laurami - 05 Febbraio 2008 - 10:15

3

Ritengo invece che il punto otto sia contestabile: non dimentichiamoci che l’accessibilità è ad uso di tutti gli utenti, compresi i normodotati, pertanto l’uso degli acronimi, anche se non supportati dagli screenreader, sono un strumento importante per la comprensione del testo.

Il punto otto potrebbe essere invece riscritto nell’ottica di prediligere il testo per estesto piuttosto che la sua abbreviazione.

# - postato da Nephe - 05 Febbraio 2008 - 11:04

4

Concordo pienamente con i punti elencati da Roger Johansson, meglio evitare accesskey e tabindex che spesso causano più problemi che altro. Basti considerare che proprio elementi come accesskey sono stati eliminati nella bozza dell’HTML 5.

Ho però qualche dubbio anche io su acronimi ed abbreviazioni, sono mal supportati ma in certe situazioni possono essere utili.

# - postato da Tom - 05 Febbraio 2008 - 11:43

5

sono d’accordo con i primi punti.
soprattutto gli alt delle immagini, che spesso, però, sono errori derivanti da un’eccessiva ottimizzazione SEO.

non capisco il secondo punto quale problema comporti, e non vedo perchè non preoccuparsi di acronimi e abbreviazioni solo perchè non supportati dagli screen reader…

# - postato da claudio - 05 Febbraio 2008 - 15:31

6

Le accesskey avrebbero dovuto essere riservate, adesso come adesso e vero entrano in conflitto con i shortcuts dei browser ed e inutile implementarle. Qui o fai un sito accessibile secondo le norme o non lo fai proprio accessibile. Non è che la regola del contrasto la rispetti e quella della descrizione nelle immagini no, e cosi via. Queste norme sono apparse dalla necessita di tanti utenti con diversi problemi motori, visuali ecc. Questi principi sono un po generalizzati, spinti, direi su questi siti, quelli che hanno fato gli standards gli hanno fato perché serveno non perché e figo avere un pulsante AAA sul proprio sito.

# - postato da Avasilcai Daniel - 05 Febbraio 2008 - 21:16

7

“Qui o fai un sito accessibile secondo le norme o non lo fai proprio accessibile”.

Non sono tanto d’accordo su questa affermazione… Sempre meglio prestare anche un po’ d’attenzione all’accessibilità che non prestarla per nulla. Non farlo proprio accessibile significa escludere tutti, renderlo un po’ accessibile significa permettere a qualcuno di questi.

Un discorso a parte meriterebbe il tempo che si spende per prestare queste “attenzioni” ma mi fermo qui.

# - postato da laurami - 06 Febbraio 2008 - 09:21

8

assurdo il punto 8! ma come? perdo tempo a spiegare a l’utente non troppo tecnico certi termini e cosa scopro.. che è una prassi da evitare? mi pare eccessivo…

# - postato da laura - web designer freelance - 07 Febbraio 2008 - 20:06

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