Parliamo di suggerimenti che potrebbero apparire banali o scontati, ma di cui spesso è facile dimenticarsi: dalla gestione dei font fino alla risoluzione delle immagini:

  • Estensione orizzontale: si tratti di un blocco di testo, di una colonna o di una semplice didascalia, l'estensione in orizzontale delle righe deve essere attentamente vagliata. Una lettura che costringa di continuo a muovere occhi e testa, infatti, è considerata stancante, visivamente poco appetibile nonché faticosa da fruire. Di conseguenza si consiglia di rimanere sui 50-60 caratteri per singola riga, anche se si potrà aumentare o diminuire questo valore in relazione alla grandezza del font, alla leggibilità di quest'ultimo e alla tipologia di testo.
  • Immagini flessibili: con l'affermazione dell'universo mobile rispetto alla semplice fruizione da laptop e desktop, si moltiplicano le risoluzioni e le proporzioni classiche del webdesign. Anche sposando una progettazione responsive, è comunque necessario effettuare un lavoro aggiuntivo sulle immagini, affinché siano flessibili e fruibili su qualsiasi tipologia di schermo. Uno sfondo un grado di occupare l'intera schermata del canonico browser, infatti, potrebbe trasformarsi in una vera e propria sfida per la fruizione su smartphone in modalità landscape. È quindi utile suddividere l'immagine in aree dinamiche e aree protette. Il contenuto centrale, quello su cui si vuole venga concentrato il focus dell'utente, dovrà essere immutabile su qualsiasi dispositivo, quindi a debita distanza da bordi e margini affinché non venga tagliato durante la visualizzazione. Margini e bordi, invece, dovrebbero tendere al monocromatico, affinché si possano sfruttare effetti di blending con lo sfondo.
  • Limitare i font: la scelta dei font è sempre molto importante, soprattutto per conferire un'identità precisa al proprio prodotto. L'abuso di troppi font, tuttavia, potrebbe risultare confusionario per l'utente, nonché poco in grado di aiutare la memorizzazione del proprio servizio. Meglio concentrarsi, allora, su due famiglie di caratteri per progetto, curando l'equilibrio tra la distribuzione di serif e sans serif.
  • Sfidare il contrasto: con la diffusione di schermi dalla risoluzione sempre più alta e dalla luminosità incredibile, il webdesigner si trova più frequentemente a gestire problemi di contrasto. Colori troppo accesi, abbinati a testi con eccessivo stacco di tonalità, potrebbero risultare fastidiosi e stancanti per l'utente, anche con luminosità al minimo del display. Un eccesso di gradazioni ravvicinate, tuttavia, potrebbe allo stesso modo appiattire il risultato finale.
  • Suddividere per unire: proprio perché siti web e interfacce si devono adattare alle proporzioni schermo più svariate, è necessario separare contenuti e blocchi quando possibile, affinché questi possano essere automaticamente spostati nello spazio a seconda di risoluzione, orientamento e proporzioni dello schermo. Blocchi monolitici, siano di testo o di immagini, difficilmente potranno disporsi in modo armonioso su qualsiasi configurazione, lasciando così spazi vuoti poco graditi in fase di visualizzazione.

Via: UXPin

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