Barcamp Torino, due giorni dopo
Lunedì 4 Dicembre 2006 - 10:05
di Alessandro Fulciniti

Sabato si è tenuto il Barcamp a Torino, ed è stato un grande onore parteciparvi. Il mio primo ringraziamento è a Vittorio Pasteris, ideatore dell’evento, e a Maurizio Pellizzone che ha provveduto ad un ottimo supporto organizzativo. Molte le persone che avuto modo di conoscere:
tra questi il collega Giacomo Dotta e poi Marco Rosella, Luca Mascaro, Matteo Balocco, Marco “Tambu”, Andrea Paiola e Claudio Cicali che vorrei salutare insieme a tutti i partecipanti.
La giornata, dopo un primo breve momento di disorientamento, è proceduta splendidamente (una volta capiti i meccanismi del Barcamp). Ottimi la location, il supporto dello staff dell’Hiroshima e il catering. Veniamo agli interventi: nelle tre sale si sono avvicendate davvero molte presentazioni e dibattiti sugli argomenti più disparati. A farla da padrone soprattutto i blog, la blogosfera e il Web 2.0.
Veniamo al mio intervento: per essere la prima volta su un palco (su cui tra l’altro
ho visto esibirsi diversi gruppi) direi che è andata bene dopo l’emozione iniziale. Data la varietà dell’audience ho preparato una presentazione che, a livello di contenuti,
potesse essere in qualche modo utile a tutti: qui l’idea di unire creatività e fogli
di stile. Ho messo online la presentazione: ecco quindi Creatività nel webdesign e SCAMPER. Piccola nota tecnica: finalmente ho potuto usare le minislides.
Per le altre presentazioni, il blog del Barcamp rimanda a SlideShare, molti post sull’evento sono raggiungibili da qui.
Categoria: Web Design | Permalink
Commenti
1
Il BarCamp mi sembra, e anche pesantemente, un evento di tutta importanza. Ma occhio: non è importante per ciò che è di per se stesso, ma per ciò che rappresenta. Insomma: le presentazioni potevano essere buone o non buone, presentate o non ben presentate, interessanti o non interessanti, ma quel che mi sembrava più importante è altro: è l’evento in sé, è il ritrovarsi, è il conoscersi, è lo stringersi la mano e discutere face-to-face.
Come quando si va a cena con gli amici: il pasto è solo una scusa, l’importante è stare con gli amici. Ecco, in questo caso si sono fatte alcune utili discussioni secondo una modalità che forse può essere migliorata (ma che ben incarna quella che è la blogosfera: uno parla di ciò che vuole e chi è interessato ascolta ed eventualmente interagisce), ma per me l’importante è stato dare un volto ad Alessandro, conoscere Salvatore Aranzulla, scherzare con Pasteris, vedere come i blogger si sarebbero mossi tra le varie presentazioni, confrontare i vari modi di porsi alla discussione, scrutare le dinamiche auto-organizzative che emergevano minuto per minuto.
Il BarCamp ha un valore tecnologico, ma soprattutto ha un valore sociale. Ne sono fermamente convinto.
# - postato da Giacomo - 04 Dicembre 2006 - 11:34
2
è stato un piacere conoscerti e scambiare qualche parola; mi spiace non essermi accorto che c’era anche Giacomo, che mi avrebbe fatto altresì piacere incontrare.
La tua presentazione m’è sembrata azzeccata, senza troppa tecnica, e se m’ha fatto venire voglia di approfondire, se non addirittura di comprare un libro, significa che ha funzionato ;)
3
È stato un piacere anche per me ;-)
# - postato da Andrea Paiola - 04 Dicembre 2006 - 15:41
4
e questo link non lo vogliamo mettere?
http://video.google.it/videopl.....3411976876:)
5
ho lo stesso interesse per webdesign e uso dei markup come A. Fulciniti, seguo molto gli articoli che scrive e mi sarebbe piaciuto partecipare a un meeting così anche se non abito a Torino. Seguo quasi giornalmente questo blog e purtroppo mi son perso il post che lo annunciava.
Faccio una proposta: un calendario eventi su questo blog di tutti i meeting e affini sugli argomenti quì trattati. Secondo me sarebbe utile.
# - postato da Andrea Firetto - 04 Dicembre 2006 - 16:45
6
Io dico solo che non mi divertivo così dal primo webbit :)
# - postato da Luca Mascaro - 04 Dicembre 2006 - 17:11
7
Il piacere (e l’onore), caro Alessandro, è stato soprattutto mio!! E grazie per avermi fatto conoscere Scamper, fino a sabato il mio unico punto di riferimento creativo era la frase di Poincarè: “creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”.
A presto!
8
Ricambio anche io :-)
9
Mi scuso di averti suggerito al Barcamp la necessità di una tecnica di “resquared nifty corners”! :-)
Per farmi perdonare ti propongo questa descrizione sintetica di SCAMPER: non è altro che una “mnemotecnica per una retorica della creatività”.
Infatti gran parte delle operazioni che sintetizza sembrano quasi prese dalle figure di manipolazione del linguaggio individuate dalla retorica moderna, soprattutto quella del gruppo di Liegi.# - postato da Andrea Martines - 05 Dicembre 2006 - 13:26







