Contest per la realizzazione di temi per WordPress
Giovedì 4 Novembre 2010 - 16:17
di Claudio Garau

Interessante iniziativa da parte di Bestcreativity, servizio dedicato allo sviluppo di grafica per il Web (e non solo): grazie ad un sistema basato sui contest il sito permette infatti ai Webdesigner di proporre le proprie creatività direttamente ai committenti quando questi ultimi richiedono la realizzazione di un tema per il blog engine WordPress.
Il funzionamento dell’iniziativa e il meccanismo dei contest è molto semplice:
- un committente necessita di un tema e ne propone la realizzazione ai designer, specificandone il prezzo;
- i designer propongono a loro volta le proprie soluzioni grafiche e quella preferita dal committente viene scelta dando vita ad un rapporto di lavoro;
- nel momento in cui il committente conferma di aver ricevuto i file, il vincitore riceve il compenso concordato al netto della commissione di BestCreativity (15% della somma) costi di PayPal compresi.
I committenti hanno la possibilità di realizzare un brief in cui specificare le caratteristiche da associare al lavoro richiesto, in alcuni casi la prestazione consiste nella sola modifica di temi preesistenti rilasciati sotto licenza Open source; in ogni caso la commessa non deve avere un valore inferiore ai 250,00 Euro.
Commenti
1
un po’ bassini però i prezzi, non credete?
io mi sono rifiutata di pubblicizzarli proprio per questo. finora non vedo contest al di sotto dei 250 euro, ma nessuno al di sopra :/
2
scusate, ricommento per iscrivermi al seguito dei commenti, non avevo visto il checkbox in fondo alla pagina.
3
Sì, anche se ho letto su Wordpress italy che si tratta di un minimo promozionale per attrarre i primi clienti. E’ l’ora di far smuovere un po’ l’italia e gli italiani verso il crowdsourcing. Loro mi sembra guadagnino in percentuale per cui se la cosa funziona penso sia nell’interesse di tutti aumentare i prezzi. Io se riesco una prova la faccio, modificando un tema free. “sei ryoku zen’ yo” :)
# - postato da Syspo - 05 Novembre 2010 - 09:14
4
effettivamente con 250 euro (meno il 15%) io non inizio neppure a fare una bozza…
poi se si pensa che va scritto anche il codice del template il rischio è di avere prodotti di bassa qualità con elementi scopiazzati in giro da altri lavori.
l’idea di base (il crowdsourcing) mi sembra buona, ma nello specifico l’idea che un cliente possa chiedere un intero “template” mi sembra un po’ ingenuo e superficiale…
l’architettura dei contenuti?
la qualità del prodotto come viene misurata?
il debug?sono curioso di leggere gli altri commenti…
5
Non penso sia carino pubblicizzare queste iniziative.
Su html.it dovreste sapere che questo genere di “lavori” in realtà sono un vero e proprio schiaffo alla professione.
Voi ce li vedete gli avvocati partecipare al contest per la miglior lettera legale? E vi immaginate la pubblicità del contest su blog.avvocatura.it?
Non pretendo il rispetto da tutti quelli che non sanno accendere il computer, ma almeno da chi ne è capace.# - postato da Dario - 05 Novembre 2010 - 20:53
6
Mah, come sempre c’è qualcuno che critica e qualcuno che partecipa e ci guadagna, sia che siano soldi o clienti o visibilità. Non mi sento di giudicare, si tratta comunque di un’opportunità in più: si può cogliere o non cogliere. Io comunque vorrei vedere qualche lavoro del professionista Dario di cui sopra, ho una lunga esperienza in questo ambito (perlomeno come età) ed ho capito che l’Italia è divisa in due: quelli che si lamentano sempre e comunque, anche di fronte alle opportunità, e quelli che lavorano. Dario, permettimi: se c’è un contest per la miglior lettera legale, dove partecipano altri avvocati da cui imparare, prendere spunto a livello professionale e, perché no, guadagnare pure qualcosina io partecipo. Poi è chiaro che anche a me, come te, piacerebbe stendermi su una spiaggia delle Maldive e attendere che qualcuno paghi i miei conti a fine mese…
# - postato da Ricky - 06 Novembre 2010 - 22:48
7
Tu vedi quei pochissimi che ci guadagnano, ottenendo clienti e visibilità.
Io vedo tutte quelle persone che, ingannate da questo genere di iniziative, mettono il loro tempo e la loro esperienza a disposizione di aziende private (non di associazioni di beneficenza) in cambio di nulla.Senza contare che questo è un vero e proprio sminuire la professione.
Già è difficile far capire perché la professione vale, figuriamoci se poi gli facciamo vedere che le persone lavorano gratis, inducendo qualcuno a partecipare a questo genere di cose.# - postato da Dario - 07 Novembre 2010 - 02:08
8
Così come succede per 99 designs, non è possibile pensare di opporsi all’esistenza di iniziative del genere.
Non ci vedo niente di male comunque, anche perché ci sarà sempre qualcuno interessato ad un mercato di questo tipo. Ovviamente la qualità corrisponde al prezzo, ma chi cerca un tema Wordpress personalizzato da 250€ evidentemente non ha grandi esigenze, o comunque il risultato che ottiene gli basta.
# - postato da Tommaso Baldovino - 08 Novembre 2010 - 15:10







