Anti-spam e newsletter
Giovedì 4 Ottobre 2007 - 10:06
di Francesco de Francesco

Se inviate una newsletter, questo post è per voi. Si parla di un rischio che si corre con certi destinatari che hanno un server postale con maglie di filtro anti-spam troppo strette.
Partiamo da un fatto che prendo ad esempio per spiegare il fenomeno.
Chi si iscrive ad una mia newsletter riceve una email con la richiesta di conferma alla quale deve rispondere perché la registrazione sia ritenuta valida.
Lemail che informa lutente parte dal sito cui lo stesso si è registrato, con un indirizzo email corrispondente al dominio del sito (es: www.miosito.com, email: new@miosito.com).
Quello che si è osservato è che i server di alcune società di hosting sono impostati per non consentire la risoluzione del dominio. Problemi? Nessuno, se non fosse che alcuni server di posta considerano spam ciò che non è risolvibile. Ovvero, voi inviate a qualcuno che legge mediante un server che vi considera spam, quindi la vostra richiesta di conferma non arriva allutente, che quindi non conferma e voi vi siete persi un iscritto.
Nel mio caso sono obbligato a fare quanto segue per ogni iscrizione:
- inviare la richiesta di conferma;
- aspettare qualche giorno;
- scrivergli da un altro account spiegando la cosa, scusandomi e chiedendo se sono realmente interessati o se devo ignorare la richiesta discrizione;
- nel caso dicano che sono interessati, avvisarli del fatto che le mie newsletter non gli arriveranno se non mi accreditano sul server di posta.
Questo sistema, un po machiavellico, mi ha permesso di scoprire che molte delle conferme che non mi arrivavano, in realtà erano originate dal fatto che il destinatario non riceveva la richiesta di conferma.
Finisco con una considerazione importante. Con questo post non voglio dare la soluzione al problema. Ci sono modi migliori, probabilmente, per risolvere la cosa. Quello che voglio, invece, è porre lattenzione sul fatto che esista questo problema e che senza saperlo potreste essere colpiti.
Se qualche volta capita che qualcuno vi dica di non aver ricevuto una vostra email, state allerta e riflettete se per caso la vostra newsletter non usi un indirizzo dello stesso dominio.
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Commenti
1
Seguirò il consiglio! Ecco spiegato l’arcano che mi passava per la testa negli ultimi tempi!!!
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La cosa è interessante, ma ammetto che qui mi sono perso:
Se qualche volta capita che qualcuno vi dica di non aver ricevuto una vostra email, state allerta e riflettete se per caso la vostra newsletter non usi un indirizzo dello stesso dominio.
non capisco, effettivamente da quale account dovrebbe partire una mail? Da un account più ‘accreditato’ o ‘accreditabile’ tipo gmail o yahoo?
# - postato da francesco s. - 04 Ottobre 2007 - 11:10
3
Che la risoluzione del nome sia attiva è la prima cosa da fare prima di mettersi ad inviare newsletter… ;)
4
Francesco s. quello che volevo dire è che se tu spedisci posta con un account tipo nome@dominio.it e qualcuno ti dice che non lo ricevi, dovresti chiederti se la tua newsletter la invii con un account dello stesso tipo, cioè redazione@dominio.it
Infatti se la prima viene considerata spam, è probabile che anche la seconda lo sia.
Napolux, hai ragione, ma sai quanti non lo fanno o meglio non sanno neanche della cosa? :-)
5
I maintainer fanno questo ed altro… spesso ci si stupisce di quanto una società considerata seria offra configurazioni così terra terra e poche possibilità di accesso a tanti altri settaggi
# - postato da crea-tivo livorno - 04 Ottobre 2007 - 11:36
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Infatti se la prima viene considerata spam, è probabile che anche la seconda lo sia.
Ok.
Personalmente utilizzo - l’azienda per cui lavoro lo fa - abbastanza le email come strumento di marketing/informazione/fidelizzazione del cliente. Spesso mi capitano situazioni in cui un cliente non riceve la nostra posta e sembra sempre colpa nostra (mia ;-) ) e mai di configurazioni e filtri del provider del cliente.# - postato da francesco s. - 04 Ottobre 2007 - 12:57
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inviare ad esempio 20-30 email alla volta ogni tot minuti può servire? ad esempio… se ho 1000 iscritti, per evitare di inviare di botto 1000 email, è utile inviare 30 email subito, poi dopo 30 minuti inviarne altre ecc ecc .. anche se penso che ci vorrebbe un sacco di tempo per inviare notizie.
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Il mese scorso è stato pubblicato un articolo su come migliorare la deliverability delle e-mail su piattaforme Microsoft: escludendone gli aspetti promozionali, ci sono comunque dei suggerimenti a mio avviso utili.







