Ritrosia ad accettare le critiche
Martedì 4 Settembre 2007 - 10:07
di Francesco de Francesco

Mi capita spesso ed ogni volta non so cosa fare. “Frà, tu che sei bravo in queste cose, che ne pensi del mio sito?” - mi chiedono ed io tento di svicolare dicendo che non dovrebbero chiedere a me, ma ai loro visitatori. Poi però mi incastrano allangolo e mi tocca dire qualcosa.
Uffa :(
Io sto largo, dico solo un quarto di quello che penso, per non sembrare troppo critico, mi metto nei panni del visitatore ed esprimo qualche considerazione soft.
Chi mi ha fatto la domanda, però, mi spiega che questo non è giusto perché… quellaltro ho sbagliato io a capire… quella cosa là non funziona come l’ho fatta io perché non ho fatto il cammino giusto…
Allora? Ma la domanda me l’hai fatta tu, no?
Qui ci sono due problemi:
- Il primo è che si è innamorati del proprio sito e non si accetta che altri possano avere una idea diversa.
- Il secondo è che non si pensa al fatto che non importa se in visitatori hanno torto o ragione. Sono liberi di fare quello che vogliono, anche di sbagliare.
Tutto ciò, quando si è interessati ad una qualche forma di conversione è drammatico. Poi, per altro, finisce che io pure ci litigo, anche se la domanda non lavevo chiesta io!
Voi che fate in queste situazioni? Vi fingete malati? Accusate il traffico per il ritardo? Fate finta che vi sia caduta la linea? Come svicolate, in sostanza?
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Commenti
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Mi sembra di sentire una storia già nota… che dire, niente di più vero! Ogni scarrafone è bello a mamma soia, si sa… ;)
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Io ho sperimentato anche l’atteggiamento opposto:
chi ha chiesto un parere, dopo avergli detto quello che ne pensavo, si è depresso, ed ha rifatto tutto.
La gente è veramente strana :)# - postato da Simone Chiaretta - 04 Settembre 2007 - 10:46
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Il visitatore ha sempre ragione. :)
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peggio ancora quando fai le cose come le vuole il cliente, dici che non funzionano (ma le fai lo stesso visto che le vuole cosi’) e dopo (visto che non funzionano) ti tocca pure prenderti il cazziatone perche’ le hai fatte male :D
# - postato da Guglielmo Rovere - 04 Settembre 2007 - 11:34
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Io me la sono sempre cavata con “Vabbè, comunque questo è solo il mio parere, può darsi che funzioni comunque meglio come dici tu, anche se la mia esperienza mi fa presagire il contrario…”
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Visto che “sei bravo in queste cose” … e non vuoi deprimere … limitati a dare dei consigli e non giudizi perchè non hai tali poteri divini … digli che ha fatto un buon lavoro nonostante “non sia bravo in queste cose” come lo sei tu…e vissero felici e contenti…un po di diplomazia non guasta mai!!!!
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Marco, il punto non è l’essere bravi o no.
Se uno fa un sito e mi chiede cosa ne penso, io tento di fare il semplice visitatore che non sa nulla, web compreso, e mi muovo sul sito.
Poi dico ciò che ho provato, come visitatore, non come persona che si intende di web.A questo punto ci sono due possibilità:
- aiutarlo, e quindi dirgli la verità
- fregarmene di lui, e quindi dirgli che tutto è perfettoSe io domani chiedessi un parere a te, preferirei che tu mi dicessi esattamente quello che pensi, a costo di dirmi che il sito che ho fatto fa schifo (magari detto in modo meno crudo, ma sostianzalmente corretto). Altrimenti mica te lo chiedevo!
Questo, nel mio modo di pensare, vale tanto se ho chiesto il parere di un esperto, ma anche se ho chiesto il parere della signora Maria di Voghera. Non sono gli esperti a navigare i siti che facciamo, ma le signore Maria di Voghera.
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Sono d’accordo con Francesco.
Io ero (sono) una persona permalosa che dava consigli a dx e sx senza che mi fossero chiesti… :(
Ora ho imparato che le critiche se giuste ho sbagliate nascono dalla senzazione che creiamo noi nel soggetto da cui provengono, per cui sono sempre causate da noi, nel bene e nel male. Per cui se un visitatore “sbaglia” un percorso o non capisce qlc, l’errore non è del visitatore ma nostro, sempre e comunque.
Le critiche, o i pareri, vanno dati solo se richiesti e il più onestamente possibile cercando di non offendere la sensibilità di chi ce li ha chiesti. Ma vanno sempre espressi se richiesti. Se la persona che ce li ha chiesti si offende, probabilmente non è una persona che ha imparato ad accettare la critica nel senso greco del termine, cioè come “analisi”. Io posso essere una persona più o meno intelligente, non per questo tutte le mie idee lo saranno. ;)
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Personalmente ho sempre voluto fare critiche e allo stesso modo riceverlere. Il motivo è semplice: il confronto tra più persone è alla base di qualsiasi miglioramento. Ovvio poi bisogna sempre saper valutare le critiche fatte “per partito preso” e quelle fatte con cognizione di causa. E’ troppo semplice dare e ricevere giudizi non argomentati… e infatti normalmente questa è anche la mia arma sia per difendermi che eventualmente attaccare :D
Le critiche positive o negative che siano devono essere sempre accompagnate da motivazioni chiare e semplici. Altrimenti è meglio star zitti… :)
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Digli quello che hai detto a noi, cioè la verità, a limite la puoi rifriggere e rigirare un po’ per presentarla in maniera più elegante e soft senza distruggerli nel caso.
# - postato da Roberto Bandini - 04 Settembre 2007 - 14:58
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Non è facile accettare le critiche, ma io preferisco chiederle ad amici esperti e in una fase in cui sono ancora disposto, non solo ad applicare delle modifiche, ma a ricominciare anche daccapo.
Il problema è: quando fare queste richieste. E la risposta è: Mai alla fine del lavoro.
# - postato da andimar - 04 Settembre 2007 - 15:19
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Come si può crescere senza ricevere critiche consigli, come si può migliorare se non si ascolta l’opinione altrui, sia di professionisti che di neofiti del settore?
# - postato da Alessandro Giammaria - 04 Settembre 2007 - 15:33
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devo dire che sono sempre molto sincero, quando è fatto bene è fatto bene, quando è fatto male è fatto male, e mi capita anche di apprezzare i lavori degli altri perchè di gente ingamba ce ne tanta, tutto qui.
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secondo me le se le critiche sono accompagnate da analisi sono meglio delle semplici critiche..
per esempio:
“il sito mi sembra disordinato, perchè non tenti (la prossima volta) di utilizzare una struttura a moduli (link di qualche tutorial di ala che spiega come fare) oppure fai in modo che il padding su tutti i blocchi sia coerente in verticale e in orizzontale?”
giusto un esempio.. che dite?
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Sicuramente una critica sarebbe perfetta se fosse anche costruttiva e quindi accompagnata da consigli, ma capita molto spesso che le persone si inalberano appena si fa notare una cosa od un’altra.
Quindi giusto criticare, meglio se con spiegazioni… ma la cosa più difficile per molti è ascoltare queste critiche e non prenderle come offese personali# - postato da Alessandro Giammaria - 04 Settembre 2007 - 21:30
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io di solito alla fine dico che hanno ragione… poi sono fattacci loro. ihihih.
# - postato da marco cavicchioli - 05 Settembre 2007 - 09:45
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La cosa peggiore, secondo la mia esperienza sul forum, e` quando dicono che un sito e` accessibile e non sanno minimamente cosa sia l’accessibilta` sul Web. Credono di aver fatto un sito accessibile solo per aver inserito un po’ di alt=”" in giro per le pagine.
In quei casi la cosa migliore e` analizzare i 22 requisiti dell’allegato tecnico alla legge Stanca (4/04), in modo da dimostrare, legge alla mano, che il sito non soddisfa i requisiti.
Poi si arrabbiano (non sempre per la verita`), ma non e` colpa di chi ha dato il parere; la colpa e` della legge …Anche nel caso di errori tecnici, la cosa migliore e` lasciare parlare le norme/convenzioni, facendo riferimento a qualche standard/direttiva …
# - postato da Mich_ - 05 Settembre 2007 - 10:20
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io ho imparato e sulle bozze grafiche dei siti accetto suggerimenti, critiche ecc, molti aiuti li metto in pratica, altri me li tengo x un domani…
quando mi chiedono un giudizio (questo riferito agli amici non ai colleghi) sorvolo x’ siamo due relatà differenti: l’amatoriale e il professionista..quindi non mi va di passare x quello che ne sa di o altro…
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“Questo, nel mio modo di pensare, vale tanto se ho chiesto il parere di un esperto, ma anche se ho chiesto il parere della signora Maria di Voghera. Non sono gli esperti a navigare i siti che facciamo, ma le signore Maria di Voghera”
Questo credo sia un aspetto molto importante quando chiediamo un parere ad un’altra persona o quando siamo noi stessi a darlo. Bisogna sempre tenere in considerazione il fatto che ognuno di noi, per quanto competente o esperto, hai dei gusti strettamente personali e un modo unico di vedere le cose. Pensiamo ad esempio alle pagine di MySpace o di Windows live messenger: io personalmente le trovo spesso raccapriccianti ma il mio metro di valutazione magari non interessa ai più giovincelli dove stelline e cuori, font diversi e di svariati colori sono perfettamente in linea con il loro modo di esprimersi.
Purtroppo i permalosi e soprattutto quelli che non accettano le critiche e non cercano di imparare dalle stesse ci saranno sempre. Recentemente mi sono imbattuta in uno di questi non per un sito ma per una campagna di advertising.. non mi dilungo se no vado OT e anche perchè ne ho già parlato nel mio blog.
Io sono la prima ad essere permalosa, è una cosa istintiva, ma poi ci rifletto e ogni tanto mi tocca ammettere che gli altri avevano ragione eheh.







