Analizziamo quindi questi suggerimenti nel dettaglio, notando come essi riguardino diversi aspetti che vanno dalle regole sintattiche alla scelta dei termini più corretti, dalla reputazione del mittente all'engagement.

Reputazione

Anche nell'email marketing il livello di reputazione incide sui risultati, nello stesso modo in cui Google premia i siti Web dalla reputazione migliore, anche i provider assegnano ad ogni messaggio una valutazione basata sull'interazione con il messaggio. Quest'ultima si basa su un meccanismo che premia chi segue le regole, come per esempio quella di non acquistare elenchi di indirizzi email e di non sfruttare le liste altrui; i clienti contattati devono aver scelto volontariamente di seguire un determinato brand.

Interazione con il messaggio

Più un messaggio attira l'interesse dell'utenza, più positiva sarà la valutazione del provider. Operatori come Gmail, Yahoo! e Libero utilizzano algoritmi e criteri di classificazione basati sulla AI, quando le email di un brand vengono cancellate senza essere aperte, aperte e subito cancellate o contrassegnate come spam, i provider tendono a spostare direttamente i messaggi successivi tra la posta indesiderata.

E' quindi fondamentale che i clienti si fidino di chi ha inviato un'email ed è decisivo che i contenuti siano rilevanti per chi li riceve, inviati in un orario preciso, caratterizzati da un design responsive e da oggetti in grado di suscitare interesse.

Parole e punteggiatura

Il primo suggerimento in fase di scrittura è quello di non utilizzare (o di usare meno possibile) espressioni quali "clicca qui" o "soldi facili" e di non abusare di termini come "gratuito" e "omaggio". Sarà inoltre importante non esagerare con i punti esclamativi evitando di inserirne due o tre di seguito.

Testo in maiuscolo e colori

Utilizzare caratteri cubitali non farà aumentare le vendite, ciò che conta è il contenuto. Scrivere tutto in maiuscolo infastidisce chi legge e viene facilmente etichettato come spam dai provider.

Anche i colori devono essere scelti con cura: se troppo accesi aumentano il rischio di finire tra lo spam.

E poi buona norma rileggere prima di inviare, errori e refusi incrementano il rischio di essere identificati come spammer, così come un utilizzo non attento dell'HTML.

Oggetti non credibili

Prestare sempre attenzione all'oggetto delle email, se si sta proponendo una promozione sarà importante inserire un oggetto inequivocabile evitando di essere vaghi. Meglio un testo come "Sconto del 20% su giacche e felpe. Approfittane!" rispetto a "Sconti incredibili su tutto! Approfittane!".

Via 4Dem

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