I form di HTML5
Lunedì 4 Gennaio 2010 - 08:21
di Cesare Lamanna

Proseguendo nella sua carrellata sulle novità di HTML5 in Dive into HTML5, Mark Pilgrim arriva a toccare l’argomento dei form. Il prerequisito è la conoscenza almeno sufficiente della lingua inglese, ma mi sento di dire che, essendo a posto da questo punto di vista, ciascuno potrà trovare in quella pagina una chiarezza di esposizione davvero esemplare. Andando dritto al sodo, senza inutili complicazioni, Pilgrim presenta i nuovi tipi di input previsti dalla specifica, accompagnando il tutto con esempi, snippet di codice e tabelle per il supporto sui vari browser.
Supporto invero al momento molto limitato, con l’eccezione di Opera (è l’unico browser, ad esempio, che supporta i nuovi campi di tipo datepicker) e dei browser basati su WebKit (Safari e Chrome).
Su questo aspetto consiglio a tutti di soffermarsi sui paragrafi dedicati a campi come il nuovo input di tipo e-mail o quello specifico per gli indirizzi web o quello per i box di ricerca. In nessun caso sembrerebbe esserci differenza rispetto agli attualmente usati e comuni input di testo, ma se diamo in pasto il codice HTML5 ad un iPhone, allora le differenze si notano, per esempio quando si sta attenti a come il Melafonino modifica il layout della tastiera a seconda del campo che l’utente deve compilare. E così si capisce un po’ meglio il perché della corsa al supporto di HTML5 e nuove funzionalità (anche sperimentali) dei CSS3 da parte del team di sviluppo di WebKit. Tutto rivolto allo sviluppo di interfacce per iPhone. Almeno per ora. Intanto si sono portati avanti.
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Commenti
1
Guardando gli esempi, non posso che pensare ad un tentativo di standardizzazione delle best-practice nelle interfacce web. Ben venga, davvero ben venga. Speriamo chi è indietro si sbrighi con il supporto (parlo di browser).
# - postato da Simone - 04 Gennaio 2010 - 09:53
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Concordo con Simone ma aggiungo: speriamo che la gente lo aggiorni poi il browser!
3
ci deve interessare poco che la gente lo aggiorni o meno… ora basta con questi idioti ignoranti che si tengono ancora IE5.5 addirittura, costringendoci a fare dei salti mortali per rilasciare prodotti per il web! Se tutti noi stessimo più attenti alla standardizzazione e meno al supporto ai browser vecchissimi, ne guadagneremmo in salute mentale e, soprattutto, costringeremmo gli utenti più idioti ad aggiornarlo una volta per tutte il loro maledetto browser
# - postato da flux - 04 Gennaio 2010 - 12:12
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@flux certo, hai ragione, infatti pensavo giusto ai salti mortali che bisogna fare con IE7, IE8 e Firefox per farci stare tutto…
Comunque tornando in topic mi chiedevo, ma …<form>
<input name=”q” placeholder=”Search Bookmarks and History”>
<input type=”submit” value=”Search”>
</form>preso come esempio dal link dell’articolo, ma quell’attributo placeholder che differenza mi fa dall’attuale onclick=’this.value=”"‘ voglio dire, sappiamo tutti che se il javascript non c’è l’evento non si scatena e la scritta rimane, ma è scritto da qualche parte invece che comunque cliccando in quella textbox il placeholder mi fa sparire il testo?
D’altra parte nell’esempio susseguente, cioè quello dell’autofocus da una scappatoia proprio per quei browser che non lo supportano.
Da una parte sembra dire che comunque il valore dell’attributo, che sia placeholder o autofocus, viene gestito in automatico dal browser che lo supporta, e mi pare giusto, dall’altra da una scappatoia.
L’esempio è interessante anche per implementare un placeholder, ma rimane un fatto cioè che fino a quando non verrà implementato negli altri browser, sempre che lo vogliano fare, si rischia fortemente di complicarsi ancora di più la vita in barba al buon @flux.
A me pare che per ora HTML5 sia un po’ troppo Applecentrico non che la cosa scandalzzi me, ma probabilmente instaurerà le solite paure da monopolio impedendo la diffusione di aggiornamenti secondo me più che validi.
Poi ovvio… IMHO ;-)m.
# - postato da Marco Grazia - 04 Gennaio 2010 - 13:34
5
@Flux
E’ quello che sostengo da anni: la colpa della persistenza dei vecchi browser, da IE6 in giù, è di fatto di noi sviluppatori che ci “sbattiamo” per trovare le soluzioni più astruse per rendere bene il sito anche per quei browser.
Se non lo facessimo, ma anzi in caso venga rilevato l’uso di uno di questi, venisse comunicato all’utente che si consiglia l’aggiornamento per fruire a pieno del sito, piano piano si avrebbe l’aggiornamento.
Quando un utente con un browser vetusto arriverà a non visualizzare praticamente più nulla… finalmente si convincerà…
# - postato da Luca - 04 Gennaio 2010 - 14:27
6
Marco, non direi Applecentrico :) Molto semplicemente gli sviluppatori di Cupertino e il team di WebKit hanno colto l’interesse e le potenzialità di certe caratteristiche del linguaggio e le stanno sfruttando prima di altri, anche se in un ambito apparentemente di nicchia come quello rappresentato dal mobile (un discorso analogo si potrebbe fare per Google/Chrome/Android). Se proprio vogliamo fare un discorso di tipo -centrico, allora potremmo dire meglio Googlecentrico, visto che molti dei curatori principali della specifica lavorano a Google :)
Comunque, per chiarire meglio quanto HTML5 stia diventando importante come piattaforma di sviluppo vera e propria sull’iPhone mi limito ad aggiungere questo link.
L’articolo parla dei tanti che stufi di aspettare l’approvazione di Apple per ospitare un’applicazione sull’App Store stanno risolvendo creando servizi/siti web fruibili via browser e basati proprio su HTML5.
# - postato da Cesare Lamanna - 04 Gennaio 2010 - 14:36
7
@marco grazia
il meccanismo del placeholder funziona anche senza javascript, credo sia stato fatto appositamente per quello. Ripeto, io ci vedo un tentativo (che mi sembra abbastanza riuscito) di standardizzare nell’HTML delle pratiche comuni usate nell’interazione delle interfacce web. E secondo me è bene che iniziermo ad usare tali form (magari degradabili come nell’esempio dell’autofocus).
# - postato da Simone - 04 Gennaio 2010 - 17:18
8
Siccome ho deciso che il sistema di fa schifo, io di combatibilità proprio non me ne occupo: i miei programmi sono fruibili solo da browser decenti (e se il cliente vuole un qualsiasi-cosa compatibile con browser archelogici paga l’archeologo non me - o me di più)
9
@cristiano
Secondo me non è cosi facile.
A me è capitato giusto prima di natale.
Bellissimo progetto per il sistema omologativo di $AziendaAutomobilisticaItaliana
Sviluppato tutto ad oggetti in php (per quanto può essere ad oggetti ^__^) ed in Ext-js (stupendo framework). Funziona tutto perfettamente.
Presentazione dal cliente.
Non vede nulla. Ma proprio nulla, tutto accavalllato, parti mancanti e via dicendo.
Al che ovviamente: “scusi che browser usa?”
IE6 ovviamente risponde il cliente.
“No, ci spiace ma deve usare o IE7 o FF dalla 3.5″
“No, mi spiace ma per motivi di sicurezza non possiamo aggiornare i browser”
Punto fine stop
Chi ha vinto secondo te?
Altro che archeologo o pagare di più.
E sul contratto non c’era scritto proprio nulla di nulla.
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vabbé lordmax, ma questo è stato un errore tuo.
mica si lavora così.
e che senza fissare parametri e obiettivi io svolgo il lavoro? ma siamo matti?
il cliente poteva ignorare le incompatibilità di ie6, tu no!
quindi errore tuo…
se non avessi errato potevi fare come dice Cristiano, che magari non prendeva il cliente, ma di sicuro non lavorava gratis e invanociao :)
# - postato da caspita - 07 Gennaio 2010 - 13:27
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Ma mica vado io dal cliente, ci va un commerciale che neppure sa qual’è la differenza fra ie e ff, anzi, probabilmente non sa neppure cos’è un browser.
Tutte le grandi aziende itaGliane per i lavori di “grosse” dimensioni fanno una sorta di asta d’appalto e chi scrive il contratto non sa che differenza passa fra un linguaggio di programmazione e una mucca viola.
12
Beh io mi sarei incaz di molto e avrei detto qualcosa tipo: “le sembro uno che lavora che lavora su robaccia di 10 anni fa implementata da incompetenti? e come fa a sentirsi sicuro con ie6?”.
Oppure più probabilmente avrei detto si signore ma mi paghi di più per sistemare ;-)
13
Mi viene in mente un mio programma di analisi che non funzionava proprio con IE (l’interfaccia grafica era totalmente sconvolta) ma per un mio errore (non avevo testato il programma su IE per niente) - alla fine ho risolto con una bella if: se il browser era IE chiedeva di cambiare browser. Fine.
14
@lordmax:
io ho collaborato a progetti anche di livello ministeriale e in tutti i casi i “commerciali” hanno avuto da me l’indicazione di inserire nei contratti chiari parametri riguardanti la compatibilità con i diversi browser richiesti.# - postato da William Ghelfi - 08 Gennaio 2010 - 10:19
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e ci mancherebbe
altrimenti il commerciale che fa mi compra del materiale protetto da diritti che poi non posso usare solo perché lui di DRM non ne sa niente??no no…
se si stipula un contratto errato è colpa di chi non lo ha valutato a dovere relativamente al suo contesto professionale.# - postato da caspita - 08 Gennaio 2010 - 10:32
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Beati voi che avete dei commerciali meno che idioti allora.
^___^







