Questo linguaggio mi piace perché…

Mercoledì 3 Dicembre 2008 - 08:22

di Riccardo Degni

Scripting

Oltre che per scopi puramente lavorativi, a mio avviso un web designer o programmatore deve essere motivato da un’ampia dose di passione verso l’arte della scrittura di codice.

Scrivere codice è un po’ come preparasi alla pittura su di una tela completamente bianca: si è limitati solamente dalle proprie capacità creative (oltre che ovviamente dai limiti insiti nella tecnologia utilizzata, che vanno sempre conosciuti).

Ma estendiamo il campo senza limitarci alle tecnologie web, includendo tutti i linguaggi di programmazione, siano C, C++, Ruby, Python, Perl, etc: qual è il linguaggio con cui vi trovate più a vostro agio e, soprattutto, per quali motivi?

Se dovessi dare una risposta alla mia stessa domanda, risponderei Javascript, per due motivi fondamentali. Il primo: la sensazione di libertà. Anche se occorre ovviamente attenersi a precise regole di scrittura, Javascript offre allo sviluppatore la possibilità di affrontare l’applicazione nella maniera che più gli si addice: non siamo limitati a rigidi pattern, ma possiamo dare un’impronta creativa ad ogni singola riga di codice.

Seconda motivo: la possibilità di estensione. È possibile estendere il linguaggio nativo quando e come vogliamo, con i namespace che vogliamo ed utilizzando l’approccio desiderato. Ad esempio, per creare un metodo della classe String nativa utilizzando l’oggetto prototype nella modalità standard:

// metodo
String.prototype.alert = function() {
  alert(this);
};

// utilizzo
'ciao'.alert();

Parecchie volte è come se il linguaggio stesso parlasse, dicendo: “non ti piace questa mia funzionalità? Perfetto, creane una nuova e personalizzata”.

La cosa più interessante è come dallo stesso linguaggio possano nascere moltissimi framework di qualità, che in sostanza permettono di fare le stesse cose ma hanno API e metodolgie di scrittura del codice completamente diverse.

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Commenti

1

Utilizzo soprattutto PHP, ed è quello con cui mi esprimo meglio.. Anche se a volte mi piacerebbe avesse un’impronta più javascriptiana (closures, prototypes, orientamento ad oggetti).
Con PHP riesco sempre a capire quello che sto facendo, mentre con JS a volte ho come la sensazione di andare a tentativi. Sarà che PHP quando funziona, funziona per davvero, mentre con JS non si sa mai se la sottoversione del browser del cliente possa dare problemi.
PHP (5) mi da l’idea di un linguaggio solido e robusto, con qualche limitazione ma con cui mi esprimo alla grande..

# - postato da lloyd27 - 03 Dicembre 2008 - 08:56

2

finalmente anche riccardo degni utilizza la metafora dell’artista per noi sviluppatori! perchè questo è quello che siamo in fondo… anche a me piace la pittura a… PHP e Javascript, quest’ultimo soprattutto con un buon framework come mootools, che rende anche javascript straordinario… anche se mi piacerebbe imparare, prima o poi, uno tra python e ruby

# - postato da flux - 03 Dicembre 2008 - 09:03

3

Anch’io adoro Javascript - ho sviluppato un intero sistema di gioco per avventure testuali utilizzando questo linguaggio - ma odio utilizzarlo sulla piattaforma “browser”.

Senza dubbio il migliore che abbia mai imparato.

# - postato da Luglio7 - 03 Dicembre 2008 - 09:18

4

beh è un pò la prerogativa di tutti i linguaggi dinamici come appunto js python o ruby
la ridefinizione di oggetti anche basilari
secondo me pero’ il fatto che in js siano nati così tanti fw per lo sviluppo denota carenze del linguaggio base, nessuno si metterebbe mai a ridefinire oggetti standard di python (in ruby l’ho visto fare…)
ma questa è solo la mia opinione

# - postato da Marco - 03 Dicembre 2008 - 09:28

5

Qualcuno (WP) scrisse “Code is poetry”, e come dar loro torto?
Io non sono un programmatore, ma un designer, eppure mi diletto, cerco di imparare, perché riconosco la necessità di “capire” il lavoro che faccio, ma anche le persone con cui lavoro, loro il codice lo “masticano” tutto il giorno.
Proprio grazie all’amicizia con uno di questi, simpaticamente chiamati, “smanettoni” ho potuto notare come ci sia della creatività anche nello scrivere delle “righe di testo”, una sorta di “letteratura” della programmazione.
Anche questo articolo è una dimostrazione di ciò.

# - postato da Gio - 03 Dicembre 2008 - 09:37

6

per me l’accoppiata php + js (indipendentemente dal framework) è fondamentale perchè, pur non avendo grosse capacità tecniche, si riescono ad ottenere risultati interessanti..

quindi è la “semplicità” il punto forte del mio linguaggio preferito.. ovviamente il termine semplicità è un termine relativo senza inventiva e creatività..

# - postato da antonio - 03 Dicembre 2008 - 09:45

7

Io spezzo invece una lancia in favore dei linguaggi più “seriosi” che ti guidano con regole ben precise e talvolta rigide, anche se mascherate da best-practices. Mi diverto molto col C++ ad esempio, anche se affrontarci un progetto per un cliente mi terrebbe sveglio qualche notte per pensarci bene! Lo reputo però un grande esercizio di stile, aiuta a conoscere a fondo l’architettura del software, obbliga a chiarire concetti importanti come riferimenti e puntatori e, soprattutto, se scritto male prima o poi si inchioda, spesso più prima che poi.
Paradossalmente, i linguaggi più free-jazz come javascript li sento maggiormente come strumenti di lavoro e, di conseguenza, più noiosi. Odio invece i linguaggi alla ruby che ti “consigliano” di seguire convenzioni per sfruttare le loro caratteristiche.

# - postato da Christian - 03 Dicembre 2008 - 09:46

8

Discutendo di linguaggi, un amico mi disse: “L’importante è che ci sia il punto e virgola alla fine di ogni istruzione”.

Di questa frase ho fatto uno stile di vita.

# - postato da Marcello - 03 Dicembre 2008 - 09:49

9

Beh, sono nato con il php, ma adesso javascript mi sta davvero appassionando. Ho masticato Java ma è eccessivamente object oriented, mentre js lo trovo orientato agli oggetti “con moderazione” insomma senza esagerare. Poi da quando uso jQuery di certo la musica è cambiata in quanto per fare un animazione non mi devo scontrare con i vari timer degli interval…

# - postato da Antonio - 03 Dicembre 2008 - 09:54

10

javascript e python sono diventati i miei strumenti principali.
Ma apprezzo molto anche php, l’eleganza estrema del Perl e, perché no, la semplicità del visual basic (il 6.0 non il .net ^__^).

# - postato da lordmax - 03 Dicembre 2008 - 10:24

11

C# per la sua potenza e il suo obbligarti a programmare seriamente; vengo da anni e anni di VB e spesso troppa flessibilità/tolleranza del linguaggio genera mostri.

Js ha del potenziale ma al momento lo trovo troppo odioso in fase di debug e mi limito a piccoli script (anche se ho una forte voglia di jQuery che sale).

# - postato da userunfriendly - 03 Dicembre 2008 - 11:20

12

PHP sicuramente ha un posto speciale nel mio cuore insieme all’SQL (non sarà un linguaggio di programmazione ma diciamo che ne è il degno compagno di giochi). Adoro riuscire a risparmiare tempo e lavoro grazie a qualche stored ben fatta o ad una adeguata modularizzazione del codice PHP.
Ultimamente, grazie a JQuery mi sta appassionando molto anche Javascript. Al momento imparo il facile e l’immediato con JQuery (la pappa bella pronta in questo caso è una manna dal cielo) mentre proseguo in contemporanea un personale percorso di studio di javascript vero e proprio. Non fosse altro perchè in questi casi mi piace aggiustare le cose a modo mio.

C# lo uso al lavoro e devo dire che non ci si può lamentare. Fosse un pò più flessibile gliene sarei grato. Tutti quei .ToString() mi stanno decisamente sulle sfere.

C/C++ e Java restano in un angolino. Ormai li ammiro ma non li uso da anni.

Il resto (Vbasic, asp, e qualche altro) li cerco di tenere a debita distanza.

P.S.: la metafora dell’artista è verissima. Basti pensare che la stessa funzione può essere fatta in 1000 modi. Sta al programmatore trovare quello più elegante, pulito e sicuro.

# - postato da Saverio Gravagnola - 03 Dicembre 2008 - 12:22

13

Personalmente utilizzo per lavoro Php e Ruby. L’ultimo mi piace particolarmente, mi diverto ad usarlo. Ora però sembra che con Php 5.3 siano previste diverse funzionalità tipo le lambda functions e le closures, cose molto interessanti.

Il Java lo conosco a livello universitario, forse un po’ pesantuccio e prolisso.

Secondo me la metafora dell’artista è abbastanza eccessiva, per fare qualsiasi cosa ci sono diverse soluzioni, alcune più eleganti che altre. Secondo questo criterio qualsiasi cosa sarebbe arte, anche il lavoro di un muratore…

# - postato da Fabio - 03 Dicembre 2008 - 19:43

14

io ho iniziato con pascal e assembler e mi sono sempre rimasti nel cuore…

Ora uso principalmente PHP per la sua semplicità ed immediatezza in ambiente linux.

ovviamente non manca javascript per l’ambito web/ajax.

# - postato da Paolo - 03 Dicembre 2008 - 23:49

15

Anche se occorre ovviamente attenersi a precise regole“…
Verissiomo, a parte qualche ; che molti “pittori” dimenticano di inserire, in javascript, programmare è un’arte.

# - postato da Lollo - 09 Dicembre 2008 - 10:15

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