Il fatto che sia stata addirittura Justin Osofsky, vicepresidente di Facebook per le media partnership, ad affermare che nell'arco dei prossimi 5 anni i post testuali potrebbero addirittura essere completamente sostituiti dai video di sicuro può fare la differenza. E visto che Facebook è la piattaforma con il maggior traffico di utenti al mondo, qualsiasi cosa accada in essa ha inevitabilmente un enorme impatto sulle attività di web-marketing.

In un solo anno, l'ultimo, Facebook è passata da 1 a 8 miliardi di visualizzazioni quotidiane dei video e questa ascesa non sembra essere destinata ad arrestarsi. A dire il vero sono in molti a ritenere esagerata la previsione della Osofsky, ma alcuni indizi suggeriscono che potrebbe essere in procinto di avvenire una vera e propria rivoluzione.

Se le previsioni della Osofsky dovessero essere vere anche solo in parte, probabilmente il lavoro di chi fa comunicazione o pubblicità su Facebook potrebbe cambiare notevolmente. Ma come cambierà?

Innanzitutto saranno completamente stravolte le strategie di marketing a monte, perché produrre video è un'attività molto più complessa (e costosa) rispetto a produrre contenuti testuali o immagini. Chi si è già cimentato nella produzione di video per il marketing ha ben chiaro di cosa sto parlando. Produrre video è difficile (non tanto dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista "artistico"), richiede moltissimo tempo (molto di più rispetto agi altri tipi di contenuto) e budget spesso elevati.

Ma quindi saremo costretti a caricare video su Facebook per usarlo come strumento di marketing? Personalmente non credo che i post testuali scompariranno del tutto dal NewsFeed, ma ritengo che sia estremamente verosimile immaginare che lo stesso NewsFeed tra 5 anni sarà letteralmente dominato dai video

A questo punto che fare?

Difficilmente si potrà fare a meno di mettersi a produrre video (acquistarli è spesso davvero troppo costoso), ma ci sono alcune accortezze che consentono di ridurre un poco lo sforzo ottenendo risultati interessanti.

Per prima cosa bisogna imparare a creare video veloci, spontanei, magari anche solo con un smartphone. Moltissimi video che piacciono su Facebook non sono realizzati con strumentazione professionale, e spesso un video spontaneo è più genuino di uno progettato realizzato ad hoc per scopi meramente pubblicitari.

Inoltre bisogna imparare a conoscere la community a cui ci si rivolge per capire quali sono i video che possono piacere di più. Se vi rivolgete ad appassionati di auto magari non pubblicate il video di cosa fa a pranzo il vostro team, mentre se vi rivolgete ad una community di food-lover potrebbe essere un'idea semplice ed a bassissimo costo.

Di sicuro converrà sperimentare, pubblicando molti video (con molti non intendo un paio al mese, o a settimana, ma al giorno!), ed utilizzando gli Insights per capire quali tipologie di video piacciono di più alla vostra audience.

Probabilmente il lavoro di chi fa Web marketing utilizzando Facebook cambierà perché da un lato sarà costretto ad incrementare in modo notevole la produzione e la pubblicazione di video (a basso costo), e dall'altro sarà costretto a lunghe ed approfondite analisi per capire quali sono quelli che ottengono risultati maggiori. Infatti, visto che la produzione di video è sempre più costosa e complessa di quella di altre tipologie di contenuti, solo con l'analisi dei risultati sarà possibile da un lato ottimizzare la produzione e, dall'altro, massimizzare i risultati.

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