I trackback stanno morendo?
Martedì 3 Aprile 2007 - 09:55
di Simone Carletti

Lo scrive Steve Rubel su Micro Persuasion, conferma Sebastian Keils sul suo blog.
Purtroppo non posso che confermare timidamente, o a dire il vero, affermare che almeno nella blogosfera italiana non si sono mai sviluppati un gran che. Ne ho parlato diverse volte su questo e su altri blog, tutt’ora ho come riscontro che il loro utilizzo è veramente limitato.
Ma quali possono essere le cause? Troppo difficili da usare? Mancanza di uno standard? O forse un insieme di più fattori.
Al contrario di altre specifiche, i trackback non hanno mai avuto una vera specifica definita chiaramente, pubblicata da qualche parte. Solo piccoli pezzi di informazioni.
La tecnologia forse non è stata presentata con il verso giusto o il suo eccessivo uso per fenomeni di SPAM ne ha decretato la disattivazione preventiva o successiva, come spiegava Cesare per questo blog.
O forse ancora Widget e gadget vari li rendono inutili?
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Commenti
1
l’unico modo per allargarne l’uso e renderli utili davvero è fare come Wordpress. quando linki un altro post, tenta automaticamente di mandare un trackback. con questa opzione di default su tutte le piattaforme il mondo sarebbe più bello :)
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La prima causa secondo me del disuso è che sono difficili da implementare e che non c’è un sistema automatico che permetta di creare i trackback, almeno in molti dei CMS per Blog che usiamo noi italiani. E poi per noi italiani secondo me entra anche in gioco un certo egocentrismo che non lascia spazio ai link verso altri lidi…
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Simone, una specifica dei trackback c’è: http://www.movabletype.org/doc.....kback.html
Io l’ho usata per implementare il supporto ai Trackback su Lightpress, e anche se potrebbe essere un po’ più verbosa è stata più che sufficiente.
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Ciao Ludo,
sì, la conosco, ma è stata pubblicata molto tempo dopo che Six Apart rilasciò la prima versione di MT con supporto ai trackback. :)# - postato da Simone Carletti - 03 Aprile 2007 - 12:48
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Si è stata pubblicata dopo, ma c’è comunque dal 2002 e per aggiungere il supporto ai tb basta e avanza. :)
Credo che il vero motivo per la scarsa diffusione dei trackback sia il primo che citi: sono difficili, soprattutto per gli utenti comuni. E la URL cui inviare il trackback va cercata a mano sul blog di destinazione e spesso è molto difficile da scovare.
Un peccato, perchè sono uno strumento efficace.
6
Sono sulla linea di Tambu: il primo difetto consiste nei modi diversi in cui sono stati implementati, la via giusta è quella di Wordpress. Lo spam è un’altra ragione seria: più difficile da gestire rispetto a quello dei commenti. Comunque l’articolo definitivo sul tema per me è questo di Tom Coates: Trackback is dead (che tra l’altro è vecchio di due anni).
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Cesare,
anche MT introduce quella feature, da molto tempo prima di WP.Solo è disattivata di defaultp per ragioni di performance. ;)
# - postato da Simone Carletti - 03 Aprile 2007 - 13:46
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Vero. Se non erro è la feature che ti riempie la pagina di codice xml/rdf…
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io credo che il motivo sia molto semplice, la maggior parte degli utenti non lo usa o perchè si dimentica o perchè lo ritiene una perdita di tempo, un passaggio del processo di pubblicazione di cui si può fare a meno. Sono concorde al 100% con Tambu, la funzione di Wordpress è comodissima e si potrebbe sfruttare al meglio l’utilità del trackback solo implementando una funzione simile in tutte le piattaforme.
# - postato da Massimiliano Badolati - 03 Aprile 2007 - 23:51
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Avrei voluto implementarli nel mio blog ma il mio hosting gratuito (così come molti altri hosting gratuiti..) tiene disabilitata la possibilità di connessioni dall’esterno, quindi niente ping, niente trackback…
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Ok, ma quella funzione di WordPress credo siano i Pingback non i Trackback… nati per automatizzare i trackback ed al tempo credo un po’ snobbati da MT.







