Un primo cambiamento rilevante coinvolgerà lo storage engine InnoDB, motore per l'archiviazione utilizzato di default a partire da MySQL 5.5 per la sua capacità di supportare lo standard ACID (Atomicity, Consistency, Isolation, Durability) nelle transazioni. InnoDB avrà infatti un ruolo fondamentale nella gestione dei metadati, abbandonando un'impostazione vecchia ormai di 20 anni che destinava diversi file (.frm, .myi, .myd..) a svolgere il medesimo compito a livello di schema.

Questa novità contribuirà a scongiurare gli effetti derivanti dalla corruzione dei file .frm, spesso causa di una scarsa ottimizzazione dei tempi di produttività. Viene inoltre eliminato il limite per il numero massimo di file di sistema, di conseguenza ciascun database potrà ospitare milioni di tabelle e il DBMS potrebbe trovare un'adozione ancora più ampia in ambito enterprise.

Da segnalare anche un'implementazione per il Data dictionary, novità i cui effetti risulteranno maggiormente evidenti nell'uso delle istruzioni basate sul comando ALTER TABLE. Queste ultime infatti richiedono non di rado diverso tempo per essere eseguite a causa dei collegamenti tra i dizionari, con MySQL 8 sarà invece possibile dare vita ad una transazione, lanciare un'istruzione ALTER TABLE e testare le modifiche effettuate prima del commit.

Verranno poi separate alcune feature come per esempio la Group Replication e il Document Store che diventeranno disponibili tramite plugin e verranno sviluppate al di fuori del ciclo, spesso lento, delle major release.

MuSQL 6 e 7 non verranno mai rilasciate, la prima è praticamente andata persa con il passaggio a Sun Microsystems e poi ad Oracle, il numero di serie "7" rimane invece associato al progetto MySQL Cluster.

Via MySQL 8

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