Uno sviluppatore interessato ad approfondire le sue conoscenze in uno specifico settore, e quindi in determinati linguaggi di programmazione, può per esempio verificare:

  • il numero di ricerche effettuate per quel linguaggio su Google Trends;
  • il numero di annunci di lavoro che menzionano tale linguaggio;
  • la quantità di libri venduti che trattano di quel linguaggio;
  • il numero dei progetti e dei commit presenti su piattaforme per il code sharing come Github o SoruceForge;
  • la quantità e l'attività degli Usenet newsgroups in cui si parla del linguaggio di proprio interesse.

Quindi, utilizzando questi indicatori, si può valutare se sia conveniente o meno iniziare a migliorare le nostre competenze in un settore e cominciare a potenziare le skill riguardanti uno specifico linguaggio di programmazione.

Ovviamente, la popolarità di un linguaggio non è anche un indice di soddisfazione. Infatti non è raro trovare linguaggi in grado di regalare grandi soddisfazioni in sede di lavoro ma che sono scarsamente utilizzati (e vice versa). Ad esempio, secondo il "RebelLabs’ Developer Productivity Report" un linguaggio come Kotlin ha un punteggio di soddisfazione decisamente superiore rispetto a soluzioni enormemente più utilizzate come Java, nonostante ciò si tratta di un'alternativa ancora poco diffusa nello sviluppo di applicazioni.

Via Reddit

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