Il rapporto aggiornato degli analisti di sicurezza prenderebbe in considerazione la popolarità delle applicazioni per Windows, il numero di installazioni e la percentuale di utenti che non ha aggiornato i software alle ultime versioni disponibili.

Le analisi di Secunia confermerebbero quindi che al primo posto dei software pericolosi negli USA ci sarebbe QuickTime 7.x, con 18 vulnerabilità note e il 61% degli utenti che non avrebbe installato gli ultimi update; al secondo posto vi sarebbe poi poi iTunes 12.x, con ben 106 vulnerabilità e un 47% di installazioni vulnerabili.

Java, spesso al centro di polemiche per via delle non poche falle rilevate a suo carico, scenderebbe in questo modo al quarto posto, un risultato ottenuto soprattutto in virtù della fine del supporto a Java 7 e l’aggiornamento forzato a Java 8.

La top ten dei software insicuri include poi alcuni tra i soliti nomi come Adobe Reader e Mozilla Firefox; un utente Windows su otto non aggiornerebbe adeguatamente il proprio sistema.

Via | Secunia

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