Italian blogs where are you?

Giovedì 2 Novembre 2006 - 09:01

di Antonio Volpon

XML/RSS

Mi è piaciuto molto, perché rispecchia anche il mio pensiero, l’intervento di Alessandro a proposito, tra l’altro, della difficoltà di trovare risorse valide per chi lavora sul web. Ultimamente gli interventi davvero interessanti dai diversi siti e weblog si contano col contagocce, e sono molto spesso ripetitivi.

Ma se qualche sito americano o inglese ancora se la cava, la situazione peggiore mi sembra viverla il web “tecnico” italiano, dove per tecnico intendo che parli di web design, SEO, ma anche di accessibilità, usabilità, ecc. Dovessi giudicare guardando solo i miei feed, considererei la situazione disastrosa, visto che su 230 il 100% non è in lingua italiana. Il motivo è sempre il solito: il poco tempo per scorrere la quotidiana “rassegna stampa” proveniente dal lettore RSS. Non mi va proprio di perdere tempo con:

  • chi si limita a fare una traduzione (spesso mal riuscita) di un intervento che ha scopiazzato da siti inglesi, quando dovrebbe consigliare invece un corso di lingua;
  • chi non commenta la notizia che dà, ma si limita a riferirla;
  • chi ha siti in cui elenca semplicemente contenuti altrui, spesso replicandoli.

Certo, il mondo è pieno di blog in lingua inglese che soffrono di problemi comuni, ma almeno qualcuno si salva. Ho abbandonato da tempo la ricerca di siti di riferimento italiani, lo sforzo non vale il risultato. Ma ci sono siti italiani che visitate regolarmente e in cui trovate utili spunti per il vostro lavoro (a parte il blog di html.it, ovviamente!) e che sentite di consigliare?

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Commenti

1

c’è da dire, però che molti siti e blog tecnici, benchè scritti in inglese, sono tenuti da persone di altre nazionalità.

# - postato da massi - 02 Novembre 2006 - 09:31

2

@massi: ti quoto appieno. Moltissimi colleghi italiani scrivono in inglese per avere risultati nettamente migliori sul loro sito. Poi se il fine è popolarità, adsense, standard o quant’altro non so, però sicuramente ne va a scapito della nostra nazionalità.

Se poi vogliamo buttarla su internet & webmastering = inglese, allora dovremo internazionalizzarci tutti.

# - postato da Merlinox - 02 Novembre 2006 - 09:38

3

Anche lamentarsi non porta molto valore ai contenuti in lingua italiana.
Non credi?

# - postato da Matteo - 02 Novembre 2006 - 09:39

4

Antonio, secondo me hai una visione un po’ troppo negativa. Voglio riprendere alcuni punti del tuo post:

1. Nel mio aggregatore ho una categoria dedicata ai blog tecnici italiani: al momento sono 65. Se vuoi ti passo l’OPML. Ce ne sono di web design, sviluppo, ma anche dedicati a SEO/motori/SEM (forse il gruppo che nel complesso offre la migliore qualità).

2. Non sono del tutto d’accordo sul primo e sul secondo punto della lista, e il disaccordo è anche una difesa di quanto faccio spesso qui su edit.

È facile dire ‘imparate l’inglese’, ma fare sintesi in italiano di interventi rilevanti scritti in quella lingua, penso sia un’operazione ‘di servizio’ per certi doverosa, specie per un blog come quello di HTML.it che si rivolge ad un pubblico molto variegato. La sintesi, IMHO, (attenzione: non la traduzione pura e semplice) serve anche a fornire una traccia, a far capire se valga o meno la pena seguire un link o no, per esempio.

Quanto alle segnalazioni veloci, senza commento, le difendo strenuamente. Una delle cose che amo dei blog è proprio la loro natura di ‘filtro’. Non tutti seguono 200 feed, molti hanno come riferimento 1, 2, 3 siti. Le segnalazioni sono per loro. Tra l’altro, una delle cose che mi fa più piacere scrivendo qui è il ‘grazie’ che ogni tanto spunta tra i commenti proprio di fronte a queste brevissime notifiche di tool, tutorial, etc. E non dimenticare che c’è Google. Inizialmente avevo pensato di inserire le segnalazioni veloci su del.icio.us, ma poi sono arrivato alla conclusione che sia molto meglio farle sotto forma di post. Perché così sono visibili ai motori e perché c’è la possibilità, con i commenti, di arricchire i contenuti.

Piccola nota sull’importanza di Google, che ovviamente non ti sfugge: questo blog riceve quotidianamente visite su circa 600 degli oltre 1300 post finora pubblicati, anche su quelli vecchi di un anno. Indovina da dove arriva questo traffico…

3. Quanto alla qualità complessiva rispetto alle lingue (inglese vs. italiano), penso che sia di fatto una questione di numeri e proporzioni. A chi parla inglese per nascita devi poi aggiungere le schiere di quelli che in quella lingua si esprimono per avere una platea più ampia.

4. Per i blog italiani il problema non è, credo, la mancanza di ‘talenti’. È una questione di applicazione, di scelte rispetto alla gestione del proprio tempo, etc. Una cosa che mi colpisce, ad esempio, è il gran numero di blog della lista di cui ti parlavo che ha frequenze di aggiornamento bassissime. I motivi? Credo di poterli immaginare: tempo che manca, lavoro, etc.

5. (E mi fermo qui, per ora, in attesa di altri spunti). Fare un blog tecnico, con interventi frequenti, sempre di livello elevato, è faticoso, accidenti se è faticoso. Anche sul versante anglofono ho notato che tantissimi dei blog che seguivo appena 2/3 anni fa sono praticamente morti. Pensa a quanto scrive raramente negli utlimi tempi gente come Eric Meyer, Douglas Bowman o David Shea.

# - postato da cesare - 02 Novembre 2006 - 09:57

5

Quella della ripetitività dei contenuti dei blog è senz’altro un problema, secondo me dovuto proprio alla struttura dei blog dove la notizia più fresca è quella inserita per ultima e non la fonte. Così chi cita ottiene, anche se per breve tempo, un suo posto nel mondo di internet, a volte anche maggiore del citato.
Non credo però al fatto che non ci siano risorse italiane valide, voi stessi su questo blog ne avete linkate alcune. Certo che nella quantità e più difficile trovare la qualità.

# - postato da Senamion - 02 Novembre 2006 - 10:20

6

Il mio sito/blog è in italiano… chissà se qualcuno lo legge :stordita:

# - postato da Andrea Paiola - 02 Novembre 2006 - 10:46

7

io io io…. io c’ero :)

# - postato da baldo - 02 Novembre 2006 - 10:56

8

Personalmente ho scoperto altri aspetti negativi nella blogsfera italiana:
a) molti blog non sono aggiornati in maniera regolare; mi imbatto spesso in siti i cui post risalgono al mese scorso e che si limitano a pubblicare contenuti in modo molto sporadico.
b) i blog italiani difficilmente raggiungono l’autorevolezza che hanno altri blog in altre lingue.

Secondo me è questione di tempo. Siamo un po’ indietro rispetto agli Stati Uniti e al resto d’Europa. Il fenomeno blog deve essere ancora ben inquadrato sia dai blogger che dai lettori.

# - postato da Francesco Gori - 02 Novembre 2006 - 11:26

9

Sono d’accordo con Cesare nel ringraziare e non nel criticare la funzione di servizio che fanno certi blog attraverso le loro segnalazioni! Non tutti seguiamo 200 feed, soprattutto chi, come me, cerca di imparare il mestiere del seo nel tempo libero mentre cerca di laurearsi, magari ascoltando i consigli provenienti da blog come questo!

# - postato da Matteo - 02 Novembre 2006 - 12:04

10

Sarebbe interessante avere qualche suggerimento sulle fonti italiane da seguire, per adesso nessuno ha risposto alla domanda dell’articolo! :)

In effetti guardando i miei feed i contenuti in italiano scarseggiano, però segnalerei almeno il blog di Luca Mascaro e Fucina web.. Poi ci sarebbe anche Ecologia dei siti web, peccato che non venga aggiornato spesso.

Voi cosa consigliate?

# - postato da Tom - 02 Novembre 2006 - 15:01

11

Parla per te, tanto x dirne una i tutorials sulle mappe (linkati anche da voi) e l’ultimo sul miniwiki sono tutta farina del mio sacco!

^_^

# - postato da Napolux - 02 Novembre 2006 - 19:04

12

“Ma ci sono siti italiani che visitate regolarmente e in cui trovate utili spunti per il vostro lavoro (a parte il blog di html.it, ovviamente!) e che sentite di consigliare?”

RE : Ottima discussione … oltre ad HTML.it e il suo blog, che a livello tecnico ed informativo considero una risorsa di riguardo, seguo e visito quotidianamente Nicola D’Agostino - MasterNewMedia - Trovandole utilissime, mi sento di consigliare entrambe le fonti !
Buon Lavoro Antonio

# - postato da enore savoia - 03 Novembre 2006 - 05:47

13

Ma siete proprio sicuri di dare il giusto risalto alle notizie e tecniche che trovate sui blog/siti tecnici italiani? Non è che magari li snobbate un pò? Oppure fate finta che l’autore del tal pezzo non esista? Pensateci bene…

# - postato da Adamo - 03 Novembre 2006 - 22:10

14

Io mi sento di consigliare www.leeander.com, il blog di uno dei maggiori esperti di usabilità italiani che nulla ha da invidiare a molti blog d’oltreoceano ;)

# - postato da Daniela Trifone - 04 Novembre 2006 - 22:26

15

Giungo tardi a questo post,volevo consigliare il mio blog ma non voglio peccare di presunzione. E’ vero in molti blog italiani ci sono tutti e 3 gli aspetti citati,ma trovo che comunque sia almeno un passo avanti il citare i contenuti di chi è più avanti di noi (quelli in lingua En) per farli conoscere: poi sono sempre convinto che nei blog bisogna essere sintetici e riuscire ad approfondire l’argomento di cui si parla con una esperienza personale,altrimenti il contenuto perde nettamente di interesse. Spesso questo non è possibile anche per questioni di tempo,ed allora è meglio fare una scelta: tanto vale mettere nel post i link a delicious. ;)

# - postato da Dario - 05 Novembre 2006 - 10:53

16

Spero non sia considerato spam, ma vorrei segnalare un sito che ho aperto da poco CreativeBits in questo momento non riesco a tenerlo molto aggiornato ma accettiamo nuovi autori (per altro retribuiti), come potrete vedere ci sono già dei contenuti interessanti che potrebbero servire a qualcuno. Saluti, Raffaele

# - postato da Raffaele - 08 Novembre 2006 - 11:54

17

Sarebbe bello avere qualche parere in più con consigli su siti altrui, senza fare autopromozione..

Speravo di trovare suggerimenti interessanti, ma per adesso ne ho visti pochi.

# - postato da Tom - 15 Novembre 2006 - 19:01

18

hai perfettamente ragione, ma visto che era in tema…. purtroppo di blog italiani sul genere c’è ne sono pochissimi, direi che di quelli che fanno informazione e nn scadono nel tutorialino non ne ho ancora trovati, peccato. Seguo solo blog inglesi o almeno scritti in inglese che decisamente unisce molto di più e si ha una percentuale di possibilitià lettori/autori decisamente superiore. Mi dispiace se la mia è stata considerata un mera autopromozione.

Saluti, Raffaele

# - postato da Raffaele - 15 Novembre 2006 - 19:25

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