iPhone, il web mobile e l’acqua calda
Lunedì 2 Luglio 2007 - 10:37
di Cesare Lamanna

C’è un effetto collaterale che sta accompagnando l’arrivo di iPhone e riguarda direttamente le cose di cui ci occupiamo su queste pagine.
La rete ormai pullula di siti e directory che presentano liste delle cosiddette iPhone Applications. Non tema chi non è molto addentro a simili questioni, non stiamo in realtà parlando di applicazioni, programmi o software che girano esclusivamente sull’ultimo gioiellino di Apple. Si parla di una cosa molto più semplice: una iPhone Application è di fatto l’adattamento di un sito o servizio web all’interfaccia dell’iPhone e al browser Safari 3.0. Nel più triviale dei casi si tratta di adeguare il tutto alle dimensioni dello schermo (320×480px). I più scaltri potranno anche seguire i consigli dati agli sviluppatori dalla stessa Apple nel corso del WWDC. Nientepopodimenoche: separare HTML da CSS, usare HTML valido e ben strutturato, non esagerare con le immagini di sfondo, privilegiare layout ad una colonna, evitare i frame…
Tutta roba già sentita vero? Certo. Perché si tratta delle più comuni best practices di sviluppo per il mobile, roba stradetta e strasentita da anni.
Tutto ciò ha suscitato in me un sentimento ambiguo, un misto di fastidio e ammirazione (per Apple e la sua potenza persuasiva).
Se scorrete le liste che ho linkato sopra verificherete che la maggior parte di queste applicazioni, spacciate e reclamizzate come iPhone ready, sono puri e semplici esercizi di adattamento e ottimizzazione non solo e tanto per il telefono di Apple ma per la fruizione su dispositivi mobili in generale. Questo è un sito normale, questa è la versione iPhone. Questo è un sito normale, questa è la versione iPhone. Giudicate voi. Adottando più o meno lo stesso criterio, Google Reader Mobile sarebbe un’iPhone Application. Ovviamente, e qui entra in gioco la potenza dell’hype, fa molto più figo dire “Hey, ho fatto una iPhone Application” piuttosto che “Abbiamo adattato il nostro servizio alla fruizione da cellulari e smartphone”.
Ma alla fine l’aspetto positivo è proprio questo. Per esempio, da utilizzatore di un Nokia N95, io ringrazio. Perché tutti quelli che stanno creando applicazioni per iPhone, stanno nei fatti rendendo un servizio anche a me, considerate le caratteristiche del browser che uso sul cellulare. Ma lo stesso vale per chi usa Opera Mini, eccellente a rendere qualsiasi sito, ma sicuramente più a suo agio con versioni adattate per schermi piccoli e semplificate.
Che dire? Se i risultati sono questi, cari sviluppatori, continuate pure a creare le vostre iPhone Applications, il resto del mondo sentitamente ringrazia :)
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Commenti
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ti quoto in tutto! A me il dubbio era venuto subito. Il passo successivo è: Arriveranno dei veri e propri programmi (script ???) basati naturalmente su html da tenere in locale (iphone). Se non sbaglio il sistema è in grado di sfruttare il motore di safari anche senza aprirlo (vedi stocks e whather)…
in parole povere: voglio un icona da cliccare e non un indirizzo internet da scrivere!!!
# - postato da Maurizio Panese - 02 Luglio 2007 - 12:52
2
Perfetto, l’unico problema è il javascript, supportato da Iphone e N95 ma non ad esempio da LG con il mio opera mini…
# - postato da Erith - 02 Luglio 2007 - 13:01
3
anche io quoto in toto, in particolare non avrei potuto trovare parole migliori per esprimere il “sentimento ambiguo” “di fastidio e ammirazione”! :)
ma forse la vera capacità che bisogna riconosce alla Apple è proprio questa.
Reinventare “l’acqua calda”, ma farlo bene, chiarire di cosa si tratta, come può essere utile nella real-life e integrando il tutto con altri aspetti, andando a formare più in generale una “soluzione” più che uno o più “prodotti”.
Un po’ come è stato per i podcast: un bel giochino tecnologico, ma senza la possibilità di crearli e portarseli in giro facilmente nessuno avrebbe mai preso in considerazione questo possibile canale di comunicazione.Forse ora, grazie alla spinta della Apple con l’iPhone, anche Internet in mobilità diventerà una possibilità tecnologica effettivamente sfruttata dal grande pubblico.
Però mi chiedo: è proprio necessario costringere gli acquirenti di un iPhone a fare un contratto con un certo operatore di telefonia per (tentare di) raggiungere questo risultato?# - postato da Daniele - 02 Luglio 2007 - 17:05
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Ciao, Apple - lasciatemi la provocazione - fa più spesso innovazione sul fronte del marketing e della comunicazione più che sul fronte hardware e/o software ;)
Al di là della battuta, da un lato è un bene che sia così: significa che non avremo walled gardens per iPhone, ma semplicemente una serie di applicazioni mobili di seconda generazione utilizzabili anche con altri browser. Opera Mini 4 e il Nokia Browser non sono poi così da meno: anzi forse sono ancora un passo avanti facendo leva sulla capacità delle rispettive case produttrici d i meglio conoscere e interpretare la user experience mobile.
Una cosa che non ho ben capito è se Safari per iPhone potrà interagire con alcune API del telefono: potrà per esempio inserire un indirizzo in rubrica? Se farà compiti come questi ci troveremo un po’ di fronte a quello che fa Microsoft facendo dialogare tra loro Office e Internet Explorer: puoi sì aprire un documento word direttamente nella finestra del browser, ma questo non vuol dire che tu non possa scaricare lo stesso file con firefox ed editarlo con Word stesso.
Spetterà in sostanza agli sviluppatori essere indipendenti dalla piattaforma. Ma questa è davvero acqua calda.
Piuttosto, i browser mobile di ultima generazione (che supportano l’overview mode) spingono verso un nuovo atteggiamento nei confronti dei CSS per questo tipo di dispositivi. Non più in un ottica di “alternatività” nei confronti del CSS per desktop, ma piuttosto in chiave di complementarietà.
5
Divertente….Se è così di moda, farò anch’io un sito per il mobile (oooppssss, un’iphone application)…..
# - postato da Ratamusa - 09 Luglio 2007 - 10:40
6
LG ora lo supporta?







