Questa caratteristica rappresenta un enorme vantaggio considerando che grazie ad essa sarà possibile accedere al vasto parco applicazioni disponibile nei repository di Debian.

DietPi

Dal punto di vista dell'hardware DietPi supporta ufficialmente Raspberry Pi, Banana Pi, Orange Pi, NanoPi, Odroid, Asus Tinker Board, Sparky SBC (Allo) e RoseApple Pi. Milioni di utenti possono dunque testare DietPi senza particolari problemi di incompatibilità o di mancanza di driver.

Il team della distribuzione ha sviluppato inoltre numerosi tool dedicati:

  • DietPi-Software: un pannello di controllo dal quale è possibile gestire varie configurazioni del sistema (ssh, file server, Web server);
  • DietPi-JustBoom: audio setting (EQ e MPD);
  • DietPi-AutoStart: permette di impostare quali programmi far partire al boot;
  • DietPi-Cron: manager dei cron jobs;
  • DietPi-Process_Tool: pannello di controllo per i vari daemons/server/processi;
  • DietPi-Drive_Manager: rileva e gestisce i dischi;
  • DietPi-Update: tool per tenere aggiornata la distribuzione;
  • DietPi-Backup: gestore degli rsync backups;
  • DietPi-Sync: sincronizza le directory tra loro;
  • DietPi-Cleaner: rimuove pacchetti e dipendenze inutilizzate;
  • DietPi-BugReport: sistema di bug report;
  • DietPi-CpuInfo: mostra la temperatura e la frequenza della CPU;
  • DietPi-LetsEncrypt: gestore dei certificati SSL;
  • DietPi-MorseCode: converte i testi in codice morse.

L'utente avrà dunque a disposizione diversi programmi a corredo che garantiscono un'esperienza utente migliore rispetto a diverse soluzioni della concorrenza. Per installare DietPi nella propria board ARM si dovrà eseguire il classico flash del file ISO sulla microSD e seguire le istruzioni a schermo, in assenza di un monitor è anche possibile effettuare l'installazione da remoto tramite ssh.

Via DietPi

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