Firefox non segue gli standard

Giovedì 2 Marzo 2006 - 11:55

di Simone Carletti

Web Standards

La scorsa settimana stavo chiacchierando con una collega. I soliti problemi: il cliente vuole quel contenuto lì, se lo metto là Firefox non lo legge, se lo metto su Safari non lo vede, se non lo scrivo Internet Explorer se lo inventa.

A un certo punto la frase fatidica… Dannato Firefox che non segue gli standard.

Vi lascio immaginare cosa le ho risposto di getto, da amante fedele e costande del browser di casa Mozilla. E da lì la discussione. Firefox è standard, Firefox non è standard, bla bla bla… insomma, le solite affermazioni che oramai imperversano anche sul forum di HTML.it.

Dopo qualche minuto ed una rissa sventata ecco che nel mio ufficio comincio a ripensare all’argomento e dopo un po’ mi chiedo… ma che cos’è lo standard e chi è che segue gli standard. Chiarisco meglio il concetto.

Quando è che posso realmente definire un browser, o più in generale uno strumento, come aderente agli standard e soprattutto chi è che definisce gli standard.

Lo standard sono gli utenti, che nel loro utilizzo di massa decretano un prodotto o una caratteristica come riferimento al punto tale che questo prodotto diventa uno standard, oppure lo standard è un qualcosa che si determina ed al quale altri devono adeguarsi?

Se così fosse, ovvero come affrontato nella seconda ipotesi, allora è necessario considerare chi e con quale autorità definisce questo standard e soprattutto se la competenza dell’authority è sufficiente.

Insomma, sono gli utenti a creare gli standard o sono gli utenti a doversi adeguare agli standard?
Non è certamente una risposta semplice.

Io un’idea l’ho focalizzata, ma prima di influenzare sarei curioso di sentire altri commenti, sperando di non scatenare l’ennesima lotta IE vs Firefox, argomento teoricamente esterno all’obiettivo di questo intervento.

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Commenti

1

Il cliente ha sempre ragione.

# - postato da Vintage74 - 02 Marzo 2006 - 12:37

2

Decisamente la prima, per fortuna…Non che la seconda ipotesi non vada bene, l’authority può essere decisamente competente e autorevole, ma sarà “libera” da produttori sw/hw etc etc? lo scopo è difforndere informazioni al maggior numero di persone in maniera libera: quindi lasciamo che siano le persone a “scegliere” la tecnologia e le modalità…

# - postato da Brachetto - 02 Marzo 2006 - 12:39

3

Beh, direi la seconda, anche se messa come dici tu non suona molto bene.

Se e’ la scelta degli utenti che determina gli standard, allora IE e’ il piu’ standard-compliant browser. Eppure molti non lo considerano tale.

E’ necessario avere un organismo esterno alle lotte che determini lo standard o gli utenti ci rimettono. E’ come l’authority nelle telecomunicazioni, per esempio. Mette delle regole cosi’ che il confronto non penalizza l’utente ma lo aiuta.

Allo stesso modo nessun browser dovrebbe avere il diritto di definire un suo standard: il web non e’ di nessuno e quindi nessuno dei contendenti dovrebbe avere il diritto di prepotentemente spingerla in una direzione.

Forse tutto e’ piu’ difficile da vedere nel mondo dei computer, ma vediamo altri campi. Uno standard potrebbe essere la correte a 220V. Immaginati se ogni compagnia usasse la sua corrente e la sua frequenza: sarebbe un caos! Un’altro e’ la frequenza di refresh della tv, o i segnali del telefono (libero, occupato, etc…), o da che lato della strada si guida.

Il fatto che Firefox sia open source, e scritto da una miriade di volontari, non lo rende un organismo che puo’ decidere gli standard. Ne loro, ne Microsoft, ne nessun altro. Solo l’W3C o un’altra organizazione simile.

# - postato da Diego Virasoro - 02 Marzo 2006 - 12:41

4

Lo standard, in quanto tale, è determinato a priori di tutto. E’ l’utente che deve adeguarsi e seguirlo.

Chi e con quale autorità? Beh questa è una domanda un pò troppo “aperta”…certamente qualcuno di altamente competente ma sicuramente non un gruppo di utenti presi a campione.

Ciao

Melo

# - postato da Melo - 02 Marzo 2006 - 12:42

5

gli standard per internet li emana il W3C, i cui membri non sono i quattro amici del bar ma un gruppo di esperti del settore, leggete la lista dei membri del w3c.

tanto per citarne alcune:

  • mozilla foundation
  • opera software
  • Apple Computer, Inc.
  • microsoft corporation

# - postato da Salvatore PECORARO - 02 Marzo 2006 - 12:42

6

attenzione: IMHO.

Gli standard devono venire incontro alle scelte compiute dal cliente.
Quando, seguendo le statistiche di alcune dozzine di siti, mi accorgo che il 90% dell’utenza utilizza un browser e il 4% mantiene versioni precedenti di quel browser, alcune considerazioni vanno espresse.
La seconda ipotesi, concettualmente la più corretta e auspicabile, andrebbe incoraggiata e forzata in presenza di statistiche di utilizzo più equamente distribuite. In presenza dell’attuale situazione di mercato, le strategie di standardizzazione dovrebbero essere un po’ più vicine alle scelte compiute (o forzatamente appoggiate nell’ignoranza) dai navigatori.

-San-

# - postato da san - 02 Marzo 2006 - 13:00

7

La seconda che hai detto…
Vorrei anche ribadire quello che ha postato Salvatore Pecoraro, ovvero che gli standard vengono emanati dagli organi superpartes del settore (internet: W3C; telecomunicazioni: IEEE, ITU, 3GPP; etc…)
Poi al massimo saranno le scelte degli utenti a far emergere uno standard piuttosto che un altro.

# - postato da Maxi - 02 Marzo 2006 - 13:51

8

C’è un errore che avete fatto in molti.
Il W3C non si ocupa di Internet, si occupa di WEB: son due cose diverse!!!

# - postato da Andrea Paiola - 02 Marzo 2006 - 14:20

9

Ah comunque al momento non c’è nessun browser che segue tutte le specifiche W3C come dovrebbe (i CSS e il DOM, tanto per dirne un paio).
Il supporto migliore dei CSS ce l’hanno: Firefox 1.5, Opera 9 beta e Safari 1.3.1 (ognuno con le sue piccole differenze comunque).

# - postato da Andrea Paiola - 02 Marzo 2006 - 14:23

10

secondo me invece non c’è una risposta… infatti esistono STANDARD e STANDARD DE FACTO, e purtroppo svariate volte le due cose sono scollate

# - postato da tambu - 02 Marzo 2006 - 14:25

11

una volta era molto peggio. oggi i browser renderizzano l’html in modo più uniforme e con discrepanze meno evidenti e mi sembra che MS, sebbene con molto “relax”, stia sforzandosi di implementare standard nei propri prodotti più di un tempo.
Rimane il fatto che W3C, pur avendo tra i soci eminenti compagnie hw e sw, è la migliore soluzione possibile, anche perché non ha mai concesso nulla a nessuno, per quanto ne so (cfr i contenuti swf e la validazione delle pagine che li contengono sebbene anche macromedia fosse uno dei soci). In fondo se ogni ditta automobilistica potesse modificare la capacità di un litro sarebbe un bel casino per quello che concernerebbe i consumi!
Vedremo “l’imminente” release ufficiale di IE cosa comporterà effettivamente. Sarà cmq una svolta epocale e nell’arco di relativamente poco tempo diventerà il browser più usato.
Chissà come dovremo adeguarci…

# - postato da jean-claude - 02 Marzo 2006 - 14:47

12

A mio avviso gli standard web li deve fare un organo competente e super partes. Spetta poi a quest’organo andare anche, ragionevolmente, incontro all’utenza e al mercato. Ma di certo una commissioni di “saggi” (intendendo con questi figure altamente competenti che prendano in considerazione tutti i posibili aspetti) è meglio dell’anarchia.
Quest’organo competente per fortuna esiste: il w3c

# - postato da }gu|do[z]{ - 02 Marzo 2006 - 14:55

13

gli standard, nei campi ove necessitano, vengono stabiliti da un organismo competente. e non si vede perché per il web dovrebbe accadare altrimenti. e difatti c’è il W3C.
in presenza di uno standard de facto che si affermi come diverso da quello ufficiale, l’ente regolatore potrà:
1) rivedere la normativa per verificare se lo standard de facto abbia evidenziato errori o lacune, nel qual caso provvederà alle opportune modifiche
2) ritenere lo standard de facto non accettabile e attivarsi dunque per una maggiore implementazione dello standard vero

mai e poi mai, però, uno strumento potrà e dovrà diventare uno standard, nemmeno Firefox, Opera e compagnia bella. i browser devono implementare gli standard, con più precisione lo fanno meglio è, ma mai dovranno dettarli. non sono “lo standard”. altrimenti sarebbe l’anarchia.
io renderei obbligatorio per i browser implementare gli standard al 100% altrimenti commercio vietato ^_^
tanto i relativi produttori non sono membri del W3C? non possono certo dire che siano altri a prendere le decisioni e loro le subiscano solo…

# - postato da redcat - 02 Marzo 2006 - 15:12

14

Lo standard è una regola uniforme che sì, da un lato limita i principi del libero mercato, ma se non è frutto di una scelta arbitraria ed imposta, diventa una direttiva che non solo va a vantaggio dell’utenza, ma anche degli stessi operatori, i quali possono fare affidamento - come in una sorta di gentlemen agreement - sul fatto che questa verrà rispettata in nome dell’economicità ed efficienza, che certo non fanno scomodo.

# - postato da mdsjack - 02 Marzo 2006 - 15:14

15

uhmmm.
Pensare che uno standard possa essere definito dagli utenti, cozza con una cosina….. lo standard HTTP su cui il resto si fonda, mica lo hanno inventato gli utenti! No?
…e il WWW?
…e il Byte?
…e l’ASCII (e prima ancora EBCDIC)?
…e Ethernet?
…e VGA?
…e tante altre cosette così?

In realtà, tendiamo a parlare di standard che non lo sono, scordando che navighiamo e viviamo su standard che invece lo sono e che non sono certo stati inventati da utenti!

Ovviamente, speriamo e facciamo sì che chi deve stabilire un nuovo standard, lo faccia con lo scrupolo del buon padre di famiglia, che quando decide una nuova regola per la casa, pensa a ciò che può far bene ed è desiderato da tutti i componenti.

# - postato da Fradefra - 02 Marzo 2006 - 15:15

16

Gli standard non sono inventati dagli utenti, sono da questi usati, accettati, o rifiutati.
A volte sono imposti per carenza di alternative.
IE è uno standard perchè lo usano “quasi tutti”. Quando sarà al 50% se ne potrà parlare di nuovo…

# - postato da Andrea - 02 Marzo 2006 - 15:20

17

@fradefra:
“buon padre di famiglia”: mi ricorda tanto una citazione da giurista, spesso nel diritto privato ricorre proprio quella frase ^_^

# - postato da redcat - 02 Marzo 2006 - 15:21

18

standard e imposizione son differenti.
uno standard è la sintesi di un trend, che pone basi comuni, cui po puo partire la diversificazione.
La massa, la scelta comune, puo indicare i fabbisogni, poi sta ad organi competenti rimetabolizzarli in chiave fruibile, sintetizzarli al fine di renderli “concetti”, che poi ognuno potra interpretare.
Fa sorridere come i membri del W3C sian proprio le case che propongono browsers… che leggono quasi sempre in maniera diversa le pagine “non standard”.
Ecco infatti dove finisce lo standard e dove inizia la rivisitazione.

# - postato da EvilAlivE - 02 Marzo 2006 - 15:30

19

Se le prese dei jack audio non fossero standard …

Non so chi sia più competente, ma un organo che concentri lo studio degli standard è necessario.

Se i lettori dei cd audio in fase di lettura non potessero basarsi su degli standard mi dovrei comprare un lettore diverso a seconda della tecnologia usata ?!?

L’utente decreta quale è il prodotto migliore.

Il prodotto è un insieme di oggetti.
Nel caso dei browser
- di un “motore”/”interprete” interno, nascosto all’utente finale, che si occupa di mostrare la pagina all’utente finale (tutti dovremmo sperare sia sempre più standard)
- e di un’interfaccia che fà da contorno e può rendere più o meno piacevole l’utilizzo del browser stesso (ergonomia, menù, combinazione di tasti, gestione dei bookmark, …).

Se non ci fossero gli standard tecnici nemmeno il formato A4 di un foglio x la stampante o la fotocopiatrice sarebbero gli stessi in gran parte del mondo…

Grazie x lo spunto riflessivo!

# - postato da gati - 02 Marzo 2006 - 15:38

20

@Fradefra
Di base sono d’accordo su quello che dici, ma mi sembra che gli esempi che fornisci siano sbagliati. Quelli erano altri tempi. Finche’ uno strumento non e’ per le masse ma per un gruppo ristretto di utenti, e’ giusto che quegli utenti scelgano come funziona.

Per esempio il WWW e’ nato in ambito scientifico. Internet e’ nato in ambito militare prima e scientifico poi. Anche il GPS e’ nato in ambito militare. Degli altri standard di cui parli (eg. ASCII e Ehternet) non so

Sarebbe per esempio ridicolo che il popolo americano avesse chiesto di standarizzare il GPS con un organo supervisore: lo usavano solo i militari, quindi cavoli loro.

Ma nel momento in cui una tecnologia diventa di massa, ed ancora di piu’ diventa quasi un diritto della gente, allora e’ giusto che esista uno standard dettato da un organismo superpartes e la rete ha da tempo raggiunto questo livello.

# - postato da Diego Virasoro - 02 Marzo 2006 - 17:23

21

@Diego
Veramente, Diego, quello che dici era esattamente quello che volevo dire io. È giusto che gli standard siano promossi da organismi superpartes.
Gli esempi servivano solo per dire che non è il semplice uso/non uso a dover far diventare standard qualcosa.

# - postato da Fradefra - 02 Marzo 2006 - 21:27

22

a primo avviso sembrava un dilemma del tipo: sono i giocatori che seguono il modulo oppure il modulo si fa in base ai giocatori che hai? Il problema è che non ci puo’ essere uno standard, il web è troppo dinamico e troppe e diverse sono le esigenze anche dei browser per emergere: che senso avrebbe fare un clone di un browser famoso? Devo dare qualcosa di diverso e/o di piu’ agli utenti… E poi ci sono le continue novità: visione tramite cellulari, ajax, restrizioni antipishing… ecc. ecc.

# - postato da robaldo - 02 Marzo 2006 - 23:28

23

Gli standard per il web esistono e sono emanati dal W3C. Su questo non ci piove.
L’utilità degli standard è assolutamente evidente. Se ognuno pensasse un suo personale modo per fare una cosa sarebbe il caos.
Il problema delle limitazioni imposte dallo standard non esiste. Gli standard del w3c non impongono mai limitazioni. Stabiliscono semplicemente un modo preciso che tutti devono rispettare per ottenere un determinato effetto. All’utente non frega assolutamente nulla che tu usi il tag font o inserisci uno span con lo stile. L’importante per l’utente è poter scegliere il browser che gli pare, senza monopoli, potendo vedere le pagine tutte allo stesso modo.
Se il webmaster vuole usare il tag font per qualche motivo (usando probabilmente la scusa della retrocompatibilità con IE 0.0.2 beta) imposterà un DTD html 4.0 ed avrà rispettato gli standard. IE 0.0.2 funzionerà a dovere e l’ultima versione di IE riconoscerà il DTD vecchio e si comporterà in modo coerente.
Ecco a cosa servono gli standard. A garantire un minimo di coerenza. E’ anche corretto dal punto di vista professionale. Tutti sanno realizzare una paginetta con dreamweaver o frontpage ma il vero professionista fa le cose come si deve, seguendo determinate regole.
Seguire gli standard è considerato una limitazione da tutti coloro che non li sanno utilizzare.

# - postato da ironoxide - 03 Marzo 2006 - 02:21

24

Gli standard non esistono ancora, pochi li rispettano e chi li emana non è in grado di imporsi, firefox resta il mio punto di rifermento come interprete di ciò che faccio, però sono sinceramente stanco di lavorare doppio triplo o quadruplo, perchè noi stiamo tutto il giorno a cercare di capire il perchè quel cavolo di div fa quel che vuole, ed invece chi dovrebbe fornire uno strumento di visualizzazione valido e STANDARD non lo fa o se ne sbatte, non voglio incriminare nessuno, sta di fatto che per quanto mi riguarda osservo che ogni browser si comporta come vuole. E quando si ha a che fare con gente che usa explorer su MAC (uno scempio) come ti comporti?? Dici al cliente che tu hai rispettato gli standard??
Purtroppo molti clienti non capiscono che il SITO non è fatto per essere visto da loro e basta, ma quando a fine mese si fanno i conti e ci si rende conto che anche questa volta si è perso troppo tempo, come ci si comporta?

Non so
A mio avvio è un dubbio atroce, ci si dovrebbe dar da fare tutti in qualche maniera per imporre VERAMENTE uno standard perchè di questo passo c’è molta confusione e tanto tanto troppo tempo da perdere

# - postato da mame01 - 03 Marzo 2006 - 09:20

25

@mame01.
veramente esistono “vari” metodi per fare la stessa cosa. ad esempio, diversi sistemi per impostare un layout.
Se un “webdesAINer” ha poco tempo per studiarsi css, DTD ecc.. prende e spara tabelle, fa il comodo suo.. spara l’anteprima sul suo browser.. ed è felice.
Se invece chi fa siti si attiene agli standard (CHE ESISTONO… prima fare certe affermazioni informarsi pls, che è facile poi creare confusione a chi legge per informarsi..) non deve lavorae il quadruplo.. o almeno una volta capito che facendo in un dato modo si sbaglia.. tutto sta nn farlo!
Il problema è che è piu facile dire “ao’ io i siti li faccio cosi” che imparare a farli bene ^^

# - postato da EvilAlivE - 03 Marzo 2006 - 11:20

26

@mame01
Non facciamo confusione, perchè uno standard non è rispettato non è detto che non esista. Gli standard esistono e sono emanati dal w3c con tanto di specifiche. Vai a fare un giro sul sito www.w3.org se ti interessa approfondire.
Per quanto riguarda le difformità di rappresentazione mi trovo solo parzialmente d’accordo (e ti spiego i due motivi principali).
1) Non sei obbligato ad usare i div o gli strumenti più avanzati. Se ti interessa la retrocompatibilità o cmq la massima compatibilità usa un DTD più vecchio e le specifiche vecchie. Vedrai che funzionerà per tutti. Nessuno è obbligato ad usare xhtml 1.1, è chiaro. Puoi usare anche xhtml 1.0 transitional (per il problema dei div) e potrai ancora mettere i contenuti nelle tabelle come facevi prima risolvendo molti problemi (e rispettando gli standard).
Lo standard da usare lo decidi tu. E quindi è una scelta tua. Il w3c non può garantire che ad oggi tutti i browser supportino XML XSLT e nessuno può lamentarsi perchè non lo fanno! E’ come se qualcuno mandasse un MMS al mio cellulare (non li posso ricevere) e poi si lamentasse con chi ha definito la tecnologia MMS perchè non lo ricevo.. è assurdo! La risposta per lui sarebbe… “potevi mandare un sms”.
2) Il problema del rapporto con i clienti è sempre lo spauracchio più grosso. Ma noi cosa possiamo fare come professionisti? (perchè lo siamo vero?)
Noi abbiamo l’obbligo di spiegare al cliente come stanno le cose, spiegargli che applicare uno standard è una garanzia anche per lui! Ma questo non vuol dire non far funzionare il sito in un determinato browser. Io ho fatto due siti ultimamente in xhtml 1.0 transitional. Li ho testati prima di tutto con firefox (in fase di sviluppo) e poi ho dato uno sguardo al rapporto con altri browser. Ovviamente funzionano a dovere su tutti i browser di casa mozilla (dato che ho usato firefox), funzionano su konqueror (e di conseguenza su safari visto che utilizzano entrambi khtml come motore), funzionano bene su opera e netscape. Naturalmente la percora nera del gruppo (IE) aveva qualche problemuccio ma con qualche direttiva !important qua e la nel css tutto è rientrato.

Vorrei concludere spendendo qualche parola sulle tue ultime frasi, quelle dopo il “non so” (che già ha un brutto aspetto :P :D).
La maniera per darsi da fare ed imporre _lo_ standard c’è già, come già c’è lo standard. Bisogna che noi webmaser, webdesigner, webdeveloper, webbofili in genere ci ficchiamo in testa di rispettare gli standard del w3c e la smettiamo di fare confusione. Dire che non esiste uno standard (quando esiste), dire che è impossibile fare qualcosa se si usano gli standard ed in genere fare quello che più comunemente si chiama “ramare contro” è solo un modo per _rallentare_ l’”imposizione” degli standard, _generare_ ulteriore confusione nonchè tirarsi la zappa sui piedi.
Tuttavia sono anche convinto che a molti faccia comodo questa situazione di ambiguità. Gettare discredito su quello che non si conosce è la prima delle armi per l’ignoranza e consente a chi non è in grado di essere professionale di vivacchiare comunque (danneggiando purtroppo tutti gli altri e pure il progresso).

Chiudo e vi chiedo scusa in ginocchio per questo papiro che ho riletto solo ora! :(
Sorry ma certe questioni mi interessano veramente oltremodo :P

# - postato da ironoxide - 03 Marzo 2006 - 12:28

27

con rispetto parlando, la domanda non e’ ben posta. intanto presuppone che l’utente abbia una scelta, e in senso assoluto non ce l’ha. in secundis, l’utente vuole visitare dei siti web e se ha problemi se ne va. se e’ obbligato a visitarli (tipo fornitore di servizi di cui e’ cliente), vorrebbe poter avere meno casini possibili, ma le questioni tecniche non lo interessano (e giustamente).
nonostante il boom di firefox, ie detiene ancora il 90% del mercato dei browser, quindi verrebbe da dire che il 90% degli utenti vogliono visitare siti creati secondo gli standard di ie. e i web-designer, che devono fare? diventa una self-fulfilling prophecy.
il punto e’ che ci deve essere uno standard, cosi’ come c’e’ un codice della strada. la maggioranza degli automobilisti non rispettano il rosso: cio’ significa che bisognerebbe abolire il semaforo???
gli standard sono come le leggi, e sono uguali per tutti e devono tutelare anche le minoranze. esistono anche questioni di accessibilita’ e di usabilita’. un cieco usera’ dei browser vocali, e per farsi leggere da detti browser un sito deve rispettare i criteri di accessibilita’ stabiliti appunto per venire incontro alle esigenze di quella fascia di utenti e degli strumenti che usano per navigare.
far poggiare gli standard semplicemente sulle “voglie” degli utenti (passibili di continui cambiamenti), significa far perdere loro il carattere di universalita’. non mi sembra proponibile ne’ attuabile.

# - postato da marina - 03 Marzo 2006 - 14:11

28

Il metro è uno standard
Il litro è uno standard
Il kilo è uno standard

Vendiamo/compriamo 1 chilo di mele:
se lasciassimo decidere ai clienti che comprano quanto è un chilo porterebbero a casa più di un chilo, se lasciassimo decidere il venditore porteremo a casa meno di un chilo.

Secondo me gli standards devono valere sia per lo sviluppatore web e per il cliente. A tutti e due vanno stretti. C’è chi è obbligato ad usare gli standards web (enti pubblici) e chi se ne frega delle “fiorettature informatiche” (frase detta a me da un cliente).

# - postato da jrizz - 06 Marzo 2006 - 18:33

29

…ho letto con passione i vari interventi è benchè utilizzi l’ open source per quanto possibile, mi trovo d’ accordo per l’ ipotesi 1, meglio avere uno standard comune, dettato da un’ organo super partis che essere nella giungla totale!! Capisco ed anzi mi complimento ed appoggio con quanti dedichino il proprio tempo e capacità ad un’ alternativa no-profit ai vari software, broswer compresi ma consiglio vivamente a codesti di far riferimento allo standard “de facto”, cioè per meglio capirci, allo standard che il popolo di navigatore utilizza di più, nel nostro caso, indiscutibilmente, Internet Explorer (75%). Un’ altra considerazione è che, statistiche alla mano, firefox ha si un trend positivo ma, andiamo a vedere da vicino chi sono i suoi utilizzatori: la gente comune ? -> no! il potenziale cliente dell’ azienda a cui stai costruendo il sito? -> no! E’ il tipo di navigatore che si sente un pò contro i “poteri forti” -> il padre, la chiesa, lo stato, il mondo impreditoriale -> si! …vagamente “no-global” e di giovane età (aggiornato ai tempi moderni = fino a 30anni!) esprime il proprio dissenso (e non completato inserimento sociale) proprio usando e navigando con prodotti Open source….. ho un ricordo romantico di quando “da piccolini” ognuno aveva nella sua banda (e qua stò parlando proprio di me!) l’ amico con la maglietta del “Che Guevara”, …..comodamente coccolato dalla famiglia e col 10mila in tasca, si faceva contestazione politica versa una società adulta che silenziosamente ti invitava a crescere….. , senti che dovresti dir la tua, creare, produrti, esprimerti, …….. ma quando non si hanno strumenti(:-)) beh è guerra contro tutti! …e specialmente con chi ha espresso il prorpio potere personale, creatività, talento etc… :o).
E’ capitato anche a mè di “esser avvisato” che il sito con il broswer “xjkyw” non……… etc, ho risposto con la mail che segue:
________________________________________________________________________________________

Carissimo sbajbdd, etc:

x la navigabilità del sito su
varie piattaforme -> win/mac/unix
sistemi operativi -> windows (tutte le versione immaginabili settaggi vari fatti dall’ utente….. magari un pò alla buona! eventuali warm/dialer/spybot/virus presenti nella macchina), mac (idem), unix (idem)
broswer -> internet explorer (tutte le versione immaginabili settaggi vari fatti dall’ utente….. magari un pò alla buona! eventuale mancanza di plug-in e presenza di firewall/antivirus-vari tipi) - Natscape (idem) - opera (idem) - firefox (idem) safari (idem)
….è un’ impresa non da poco, pochi ce la fanno, e sicuramente ci riescono dove hanno un sito spartano con poche funzioni e tecnologia. A chi mi dice “non riesco a………, ……sul tuo sito” gli chiedo come visualizza gli altri (!?).
Ne esce che 99/100 il discorso si allarga. Sul sito wxjk.xxx non vede…., sul sito hkjud.xxx non riesce a……., etc, etc.

Detto questo, io di mio mi impegno perchè tutti riescano, nonostante l’ intervento umano e la carenza di alcuni broswer di “interpretare” il codice per fare la pagina, a navigare nel sito.
Non mi preoccupo più di tanto perchè so per esperienza che dietro ogni piattaforma, sistema operativo e broswer utilizzato c’è un certo tipo di navigatore, che sono più o meno stereotipati così:
chi usa windows explorer (75% circa) - > è un potenziale acquirente, non ha tempo nè voglia di sbattersi con broswer alternativi, download. installazione,configurazioni, istruzioni -> è un tipo concreto
chi usa windows natscape -> se ce ne sono, cazzeggiano nel web per perdere tempo
chi usa windows opera -> (2% circa) è un navigatore giovane che cazzeggia nel web per perdere tempo
chi usa windows firefox -> (23% circa) può essere un navigatore giovane che cazzeggia nel web per perdere tempo, oppure è un mio collega che si fà un giro per vedere come gli altri fanno i siti e prender spunto sul come sono strutturati, tenta di guardare il codice per capire come riescono certe funzioni, si guarda la grafica e tutto il resto, oppure un’ haker.
chi usa mac qualsiasi broswer -> (1/2% circa) è un grafico, un fotografo, sicuramente un romantico e più o meno il motivo per cui fà visita è simile al navigatore win firefox.
________________________________________________________________________________________
Ora nel mio sito ho messo uno switch per consentire solo ad I.Explorer di navigare….
Salute a tutti.
doriano

# - postato da doriano - 17 Maggio 2006 - 09:28

30

Ha ragione mdsjack, lo standard è l’ HTML,
la base da dove si parte…
siamo noi poi a incasinarci per far visualizzare il nostro sito o blog in maniera uguale ad un browser o l’altro…
Accipicchia!
Il mio blog si vede benissimo con Explorer, ma con Firefox è un casotto!

# - postato da Siddhartha - 06 Maggio 2008 - 10:27

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