Tuttavia, quando si parla di colori, non si può prescindere dal legame che questi ultimi hanno con i simboli e l'immaginario comune: alcune tonalità possono stimolare sentimenti positivi, altre generare paura, altre ancora risultare asettiche o poco utili alla fidelizzazione dell'utente. Per questo motivo, almeno da qualche tempo a questa parte, si parla sempre più frequentemente di "psicologia” del colore nel web design. Come applicarla?

Così come è facile intuire, quando si trattano tinte e gradazioni non vi sono regole universali da seguire, poiché molto dipende dal gusto estetico personale, dal tipo di emozioni che si vuole suscitare nel pubblico, dal target e dai propri obiettivi. Vi sono, tuttavia, alcune considerazioni che vale la pena vagliare.

Colori e utenti: statistiche

Ruota dei colori

Non è di certo un segreto: la scelta di un colore può determinare il successo, oppure il fallimento, di un progetto web. Per evitare errori grossolani, però, da tempo la portata del colore sulle scelte degli utenti viene analizzata sia dagli esperti di psicologia che di marketing, tanto che oggi sono disponibili utili informazioni da prendere in considerazione in fase di sviluppo.

In uno studio condotto dall'Università di Winnipeg, e pubblicato su Management Decision, è emerso come il 90% delle decisioni primarie effettuate dai clienti su un prodotto dipenda dal colore dello stesso.

Per alcune categorie merceologiche, dal vestiario ai device informatici d'uso quotidiano, è inoltre emerso come per l'85% degli acquirenti la tinta sia prioritaria rispetto a qualsiasi altra feature del prodotto. Negli anni, invece, diverse ricerche hanno cercato di indagare come gli umani tendano ad associare a ogni colore un'emozione diversa, così come ad esempio riportato dal Color Assigment Study nel rilevare le preferenze di un campione rappresentativo della popolazione:

  • fiducia: blu (34%) e bianco (21%).
  • Sicurezza: blu (28%) e nero (16%).
  • Velocità: rosso (76%).
  • Qualità: nero (43%) e blu (20%).
  • Convenienza: arancione (26%) e giallo (22%).
  • Tecnologia: nero (26%), blu (23%) e grigio (23%).
  • Affidabilità: blu (43%) e nero (24%).
  • Coraggio: viola (29%) e rosso (28%).
  • Paura: rosso (41%) e nero (38%).
  • Divertimento: arancione (28%) e giallo (26%).

Sebbene persistano delle differenze in base al sentire personale, alla cultura d'origine o al semplice gusto, questa prima suddivisione può ritornare utile nella progettazione di un sito web. Non è però tutto, poiché vi sono anche delle preferenze specifiche di genere: lo stesso studio ha evidenziato come il colore maggiormente riconoscibile sia dagli uomini che dalle donne sia il blu - in tutte le sfumature, dall'azzurro al blu scuro - mentre per le altre tonalità non vi è accordo.

Il genere maschile, ad esempio, sembra ignorare completamente il viola, di grande impatto invece per quello femminile. Al contrario, per gli uomini il verde risulta estremamente rilevante, mentre per le donne non avrebbe grande stimolo emozionale.

Colori e progettazione: che fare?

Colori

Sono moltissime le variabili che entrano in gioco nel momento dello sviluppo di un sito web, tanto che trovare il colore che possa coprirle tutte, o che risponda in modo preciso alla scala delle emozioni poc'anzi citata, è davvero difficile.

Si può trovare, tuttavia, una buona sintesi tra le esigenze di design e quelle di cattura dell'utente, privilegiando alcuni aspetti rispetto ad altri. Il primo passo è quello di scegliere dei colori che siano attinenti al logo, poiché il brand rimane primario su tutto il resto: si possono usare sia colorazioni affini che opposte, a seconda che si voglia ottenere un effetto amalgamato oppure giocare con i contrasti.

Segue quindi l'analisi del target, soprattutto dal punto di vista demografico. Come già accennato, ad esempio, il genere ha un ruolo fondamentale nell'associazione emotiva del colore: per gli uomini hanno più presa il blu, il verde e il nero, mentre per le donne il viola, l'azzurro e sempre il nero.

Dopodiché, bisogna prestare attenzione al messaggio che si vuole lanciare. Un sito dedicato alla tecnologia, ad esempio, potrebbe trovare giovamento dall'impiego del nero, del blu o del grigio, mentre si dovrebbero evitare tinte associate alla convenienza, alla scarsa qualità o alla produzione amatoriale, come giallo e arancione.

Ovviamente, serve infine un'analisi che esuli da emozioni e statistiche, ma che privilegi la capacità di lettura, chiarezza dei contenuti e facilità di memorizzazione.

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