Ecco i 5 errori che spesso vengono fatti nel tentativo di scalare le SERP.

Comprare link

Il "vecchio" Page Rank basato sui backlink oramai ha fatto il suo tempo. I link al proprio sito provenienti da altri siti sono ancora assolutamente importanti, ma sono anni che Google riesce a distinguere link organici (leciti) da link forzati (come quelli acquistati). Anzi, se Google scopre che un sito ha comprato link lo penalizza! Quindi non comprate link in ingresso sul vostro sito, altrimenti facilmente otterrete il risultato contrario (un peggioramento del posizionamento, e non un miglioramento).

Cercate di farvi linkare in modo organico da siti senza penalizzazioni, e addirittura se volete rifiutate i backlink in ingresso quando sono di provenienza sospetta.

Spammare link

Anche la procedura inversa all'acquisto di link è da evitare per ovvi motivi: non spammate i vostri link dappertutto, magari sfruttando quei siti che consentono i commenti!
Vale lo stesso ragionamento fatto per il punto precedente, ed il rischio è il medesimo. Anche in questo caso è assolutamente lecito inserire un link al proprio sito in qualche commento, ma non fatelo senza logica e moderazione: fatelo solo quando ha perfettamente senso farlo rispetto al contenuto che andate a commentare (o a cui di fatto aggiungete il vostro link).

Eccedere con gli anchor text

Gli anchor text sono quei testi sui quali viene inserito un link. Non bisogna eccedere soprattutto con l'utilizzo di anchor text troppo lunghi, e con l'abuso degli stessi anchor text. Ovvero un anchor text ha senso soprattutto se è una singola parola, o un insieme limitato di parole (massimo una frase). Utilizzare interi paragrafi come anchor text non è una buona idea.

Ma è soprattutto l'eventuale ripetizione degli stessi anchor text, usati magari decine e decine di volte, a poter creare problemi. Questa tecnica (molto utilizzata in passato) non solo non è più utile, ma è oramai comunemente ritenuta come dannosa. Usate solo gli anchor text "giusti", e solo il  numero delle volte che è necessario usarli.

Duplicare i contenuti

Questo è un tasto dolente, perché non è per nulla difficile "duplicare i contenuti" di un sito! Innanzitutto conviene comprendere bene cosa sono i contenuti duplicati, per poi cercare di evitarli. E' consigliabile utilizzare degli appositi strumenti di analisi per capire quanti contenuti duplicati ha il proprio sito: CopyscapeDuplichecker e i "Miglioramenti HTML" di Google Search Console (ex Webmaster Tools).

Una volta individuati cercate di ridurli al minimo (non sempre si riesce ad azzerarli).

Eccedere con la densità delle parole chiave

Anche la cosiddetta keyword density è un retaggio del passato, quando ripetere più volte possibile una parola chiave era un modo sicuro per incrementare il posizionamento di una pagina per quella chiave di ricerca. Ebbene oramai è esattamente il contrario: se si eccede forzatamente con la densità di una parola chiave si rischia una penalizzazione proprio per "eccesso di keyword density" (procedura considerata forzata, e quindi non consentita).

Attenzione perché ancora oggi non solo si sente parlare spesso di densità delle parole chiave nella SEO, addirittura alcuni strumenti per l'ottimizzazione dei testi continuano a suggerirla.
E' utile che le parole chiave ci siano (magari nei titoli e nei primi paragrafi), ma non bisogna eccedere: i testi devono essere scritti per i lettori, quindi non devono essere appesantiti con ripetizioni inutili.

Si potrebbe citare anche un sesto errore, gravissimo, che però si spera nessuno compia più: non nascondere testo! Un volta si faceva (usando i commenti, i div nascosti, o il colore del testo uguale a quello dello sfondo), ma questo in teoria oramai dovrebbe essere solo archeo-seo!

Via Searchenginejournal

1 CommentoDi' la tua

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Marco, posso concordare sulla keyword density ma mi spieghi Google come fa ha capire che un link è comprato se il sito ospite è contestuale con il nostro sito. Se l'anchor test è corretto e nel testo ci sono citazione al brandy oppure al prodotto che vogliamo spingere?

Alessandro Di Somma
Alessandro Di Somma