Qual è la caratteristica più importante della grafica?
Venerdì 2 Febbraio 2007 - 09:27
di Francesco de Francesco

Beh, probabilmente visto che molti mi conoscono per il fatto che da tempo sostengo che i contenuti siano una delle cose più importanti di un sito, questa domanda può sembrare strana.
Qual è il contributo più importante che una buona grafica può dare ad un sito?
Io penso, infatti, che la grafica possa essere contenuto a tutti gli effetti. Non sono solo i testi a trasferire un messaggio, ma anche i colori, le forme e limpaginazione stessa. Il messaggio complessivo è formato da un insieme di componenti e la grafica ne è parte.
Sì, dai, lo so che state pensando “oddio, proprio fradefra, quello dei motori di ricerca, dice una cosa simile”. Ebbene, sì. Non ho mai pensato che la grafica sia contro i motori di ricerca, anzi, tutt’altro.
A questo punto, tornando alla domanda, io credo che la grafica abbia, se ben usata, la capacità di trasferire messaggi che i testi non potrebbero allo stesso modo. Parlo di emozioni, che descrivere non è mai semplicissimo. Inoltre la grafica spesso si presta per una comunicazione più veloce e con minor spazio necessario.
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Commenti
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Mi limito a rispondere alla domanda principale: Usabilità, “vivibilità” e migliorare la comunicazione aggiungendo diversi gradi di lettura e delimitando le diverse aree e contenuti.
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Se c’è una cosa che non sopporto è un bel bar con una bella cameriera che fa un caffè schifoso, vivo questa cosa come un truffa, molto meglio una bettola con al bancone un bidone ma un buon caffè, mi sembra più sincero. Naturalmente un bar ben arredato con una belle figliola che serve un ottimo caffè è il mio obiettivo quando cerco di fare un buon progetto…
# - postato da Ikona - 02 Febbraio 2007 - 10:17
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La grafica è comunque comunicazione. Deve essere corenete al contesto e aiutare a comprendere la grafica… non dimentichiamo che, anche se non vogliamo, un libro viene scelto anche per la sua copertina!
# - postato da Simone Onofri - 02 Febbraio 2007 - 10:45
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Io credo che l’apporto più importante che la grafica può dare ad un sito sia quello di guidare l’utente fornendo chiare indicazioni sul “come fare cosa” e nello stesso tempo coinvolgerlo emotivamente fornendo visivamente ed in maniera immediata quello di cui ha bisogno, per esempio sensazione di velocità e rischio in un sito per automobili sportive, ad ognuno di noi bastano pochi sguardi per provare una sensazione, cosa che un testo non potrebbe dare altrettanto rapidamente.
# - postato da Marco Corsetti - 02 Febbraio 2007 - 11:31
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La grafica ci rappresenta, è il vestito della casa nostra (o dell’ azienda) e ne trasmette la personalità; credo che troppe regole siano sbagliate, o meglio non ce ne sia bisogno… usabilità e accessibilità sono diventate (spesso) una scusa per appiattire la forma (verso l’ alto o il basso non è importante) con il risultato IMHO di offrire una “cacofonia visuale” basata su un unico modello. Io dico che la fantasia e la creativià (e il gusto naturalmente) sono regole meno rigide e valide da almeno 500 anni…;-)
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Come si dice? Un’immagine vale più di mille parole (non per i motori… eheheh….).
Comunque è chiaro, dal mio punto di vista, che a parità di contenuti una grafica bella e coerente con gli obiettivi del sito può fare la differenza e spingere gli utenti a tornare e a preferire il nostro sito ad uno simile.
Un testo anche molto ben scritto e promettente affiancato da una grafica poco professionale o del tutto incoerente sortirà un messaggio più debole e meno convincente. Un buon layout grafico, icone pensate e posizionate ad hoc, cura nel trattamento ‘tipografico’ dei testi saranno invece un supporto fondamentale alla navigazione e garanzia di professionalità, rafforzando notevolmente il valore del contenuto.
# - postato da lupign - 02 Febbraio 2007 - 11:49
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Un’ ulteriore riflessione, parlando in semplici termini di mercato, credo che a parità di contenuti la grafica debba far preferire il nostro sito rispetto a quello della concorrenza, quindi fornire all’utente un valore aggiunto derivante dalle sensazioni positive e dalla facilità d’uso del sito, limitando la frustrazione derivante dall’uso dell’interfaccia e nello stesso tempo fornendo una gradevole atmosfera che lo faccia sentire proprio dove desidera trovarsi, attraverso l’uso di colori, immagini e forme.
Credo sia un modello generale applicabile ad ogni sito
# - postato da Marco Corsetti - 02 Febbraio 2007 - 12:05
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Per me la grafica ha un ruolo marginale. solitamente i siti con supergrafica risultano poveri di contenuto affidabile. poi dipende da contenuto a contenuto. siti dedicati alla presentazione di prodotti è giusto che abbiano la dovuta ricercatezza grafica, al contrario di siti che forniscono servizi di una certa ‘delicatezza’ (come pagamenti online o prenotazioni) in cui la grafica ha un ruolo assolutamente marginale rispetto all’effettiva usabilità/accessibilità/sicurezza. Comunque, più in generale, un sito con contenuti ma senza grafica sara sempre visitato, un sito con grafica ma senza contenuti passa in un secondo piano immediatamente. io penso, sempre senza entrare nei casi specifici, quindi, che la grafica abbia sempre e comunque un ruolo secondario o di minor importanza rispetto ai contenuti.
# - postato da Paolo Pizzolongo - 02 Febbraio 2007 - 12:13
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Premettendo che io separo interfaccia da visual design per me il secondo (la grafica) porta con se intrinsecamente la parte di comunicazione visiva (del messaggio) e ambientazione dando all’utente un esperienza superiore nell’usare un sito. Questa può essere sfruttata a vari fini dal marketing per esempio con l’approccio del branding.
# - postato da Luca Mascaro - 02 Febbraio 2007 - 12:21
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mi sembra drammatico che si debba ancora discutere a questo tema :(
comunque parlerei più di progettazione visiva che di grafica.
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La cosa più importante nella grafica è innanzitutto che la GRAFICA venga fatta da un GRAFICO.
Dalla mia esperienza posso dire che molti di questi sono i CLIENTI.
Poi a parte questo piccolo punto è importante:
- la scelta dei colori, che non deve mai essere una pezza come sulle mongolfiere nei cartoni;
- la scelta di elementi grafici (icone, loghi, testo) che siano semplici, intuibili e non messi la tanto per metterli;
- dividere bene i contenuti e non farli assomigliare ad un decoupage di post-it;
- tutto il lavoro deve orientare il navigatore verso le categorie contenute, preoccupandoci di non dare senso di disordine. Quel senso di disordine disorienta chi ci visita e può farci perdere utenti.Anche a me è capitato qualche volta, anche con siti autorevoli. A volte rimani un attimo li e pensi “e adesso dov’è quello che stavo cercando?”.
Io, come molti di voi, che sono del campo, son riuscito a divincolarmi, ma il web è abitato da molte persone non proprio capacissime. Aiutiamoci ad aiutarle.Ah, scusate, ancora un altro punto. Non che sia una legge universale ma è un mio dovere dirlo premesse tutte queste belle cose da tavole dei comandamenti, comportamenti da bravi scout del web: non pochi di noi andranno a disegnare siti che non rispetteranno questi “standard”. Che avranno un accozzaglia di idee messe li. Messe li con la frase rindondante “appena ho un secondo di tempo gli do una sistematina” (hehe).
Questo succede molto spesso con i propri lavori, quelli dove il cliente siamo noi.
Quelli non pagati insomma.
Questo è un case history personale. Proprio qualche giorno fa siamo stati “costretti” a mettere on-line il nostro portale. Tra la quantità di lavoro, fortunatamente, in arrivo e gli altri impegni extra lavorativi, siamo stati costretti a buttare giù qualcosa molto velocemente. Abbiamo cercato di mantenere una linea grafica per quello che c’è stato possibile sperando di aggiustarlo quanto prima (frase rindondante)Un detto popolare dice “o scarpare che ten e scarpe rott”.
Ve lo traduco in nome del “web standard 2.0″:
“il calzolaio ha le scarpe rotte” ;)
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un’altra riflessione fatta osservando come si muove mio figlio di 5 anni (che non sa leggere) sui siti web, segue le immagini, la posizione delle icone, per esempio tempo fa navigando su un sito è capitato che su un alert avevano invertito l’ordine dei pulsanti, il “si” era sinistra il “no” a destra, il mio bambino non riusciva ad andare avanti, quando gli ho detto che doveva spingere l’altro bottone è sbottato in un simpaticissimo “papà rifaglielo tu sto sito che questi non so capaci”
Chi vuole offro mio figlio come betatester, modiche cifre :-)# - postato da Ikona - 02 Febbraio 2007 - 14:37
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Ikona, metti un Big Jim in mano a tuo figlio e levagli il mouse… avrà 50 anni (visto che in pensione lui ci andrà dopo 50 anni di lavoro!) x fare pratica! :-D
# - postato da paperogiallo - 02 Febbraio 2007 - 15:24
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paperogiallo provaci tu a staccarlo dal computer, ogni volta che gli concedo di accenderlo per poi staccarlo dopo un’oretta servono i corpi speciali di pronto intervento :)
# - postato da Ikona - 02 Febbraio 2007 - 15:33
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Io ritengo che la grafica sia molto importante per un documento web. Essa infatti traduce visivamente la struttura logica che con tanta cura abbiamo realizzato tramite il markup.
Uno degli articoli più interessanti che ho trovato ultimamente sull’argomento è ‘How C.R.A.P is Your Site Design?’.
# - postato da Piero Fissore - 02 Febbraio 2007 - 16:20
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io penso, sempre senza entrare nei casi specifici, quindi, che la grafica abbia sempre e comunque un ruolo secondario o di minor importanza rispetto ai contenuti
Dipende dal tipo di sito che vuoi ottenere. Se é del tipo puramente informativo o comunque dove il testo la fa da padrone sono d’accordissimo che la grafica sfarzosa e pesante non é importante (anzi, dannosa!).
Eppure sono convinto che a volte, quando si pensa “la grafica é secondaria”, spesso si confonde una grafica semplice e gradevole con una grafica banale e scarna.
Prova a pensare al più eminente professore che si presenta per un convegno ad una gremita assemblea in Jeans strappati e con un aspetto visibilmente trasandato. Sicuramente il contenuto di ciò che dirà non viene cambiato dal suo aspetto ma la sua percezione sarà drasticamente differente, oltre al fatto che molti potrebbero disertare il convegno fuorviati dall’aspetto misero.
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Dipende dal tipo di sito che vuoi ottenere.
Sono perfettamente d’accordo con Orlando, il contesto è fondamentale.
Credo sia lezioso parlare di grafica senza fare riferimento al contesto nella quale verrà adottata.







