A questo proposito i developer di Google hanno trovato un modo per migliorare tale suite di protocolli tramite degli algoritmi che riescono ad ottimizzare il traffico dei pacchetti, aumentando dunque le performance del TCP/IP. Questo metodo di "accelerazione" viene chiamato Bottleneck Bandwidth and Roundtrip (BBR) propagation time, esso consente di inviare dati tramite varie routes in modo più efficiente ed evitando il più possibile la congestione del traffico dei pacchetti.

Questi algoritmi vengono già utilizzati da Google sulla propria piattaforma di video streaming YouTube e sulla Google Cloud Platform.

Grazie all'implementazione di BBR Big G è riuscita a migliorare le performance di YouTube da un minimo del 4% fino al 14% in alcuni contesti. TCP è stato pensato per rallentare le sue funzionalità quando il traffico dei pacchetti è molto intenso e quando viene rilevata una perdita notevole di dati, tuttavia con il tempo questa impostazione sta rivelando i suoi "limiti".

Per questo motivo Google ha coinvolto nello sviluppo di BBR anche Van Jacobson, uno degli sviluppatori di TCP. Secondo quanto dichiarato da quest'ultimo, TCP rallenta solo quando rivela che nel traffico di pacchetti c'è un eccessiva perdita di dati, tuttavia per rilevare ciò impiega troppo tempo e spesso è troppo tardi per recuperarli. BBR, invece, non aspetta che il problema si verifichi ma va a modellare la pipe in tempo reale, cosi da adattarsi al tipo di traffico e ai dati veicolati.

Sulla carta ci troviamo dunque davanti ad un sistema più evoluto di TCP, BBR è infatti sempre a conoscenza delle tempistiche dei pacchetti e permette di stabilire una velocità ottimale. BBR inoltre è compatibile con alternative transport protocol come QUIC che è sviluppato dalla stessa Google.

Via Networkworld

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