Come non citare RDF? Come non citare XFN? Nel web del futuro nomi come Edgar Allan Poe, H. P. Lovecraft, Richard Matheson e Stephen King potranno essere collegati tra di loro da relazioni di reciproca dipendenza o inferenza, tale che un motore di ricerca potrà  mostrare visivamente tali relazioni per esempio usando un grafo ad albero in cui il primo nome è la radice e l'ultimo il ramo più esterno. O anche visualizzare l'interdipendenza di questi nomi in ordine cronologico o tematico.

Non solo. Un Web basato su XML implica una nuova generazione di programmi utente. I browser, in particolare, non si limiteranno più ad usare un parsing che verifica solo la well-formedness di un documento, ma anche se tale documento è valido rispetto ad una DTD o ad uno schema XML. In altre parole, si attuerebbe quanto anticipato dal tentativo della Mozilla Foundation di usare un parser validante nel suo browser, tentativo che risale al 2000 ma poi abbandonato.

In definitiva, come dovremmo pensare? La risposta è: pensare in XML, cercando di tradurre la rigorosità  del codice con una semantica formale e strutturale che rispecchi in pieno la potenza di questo linguaggio. Dalla scelta dei nomi degli elementi, a quella degli attributi, fino alla DTD ed agli schemi, passando per le trasformazioni XSLT, tutto dovrà  essere finalizzato alla scrittura di documenti semantici tali che una loro indicizzazione e trasporto risulti un'operazione facile.

Possiamo dire che attualmente il potenziale di XML è proprio come Matilde: è appena nato. Sicuramente in futuro esso giungerà  a maturità  e porterà  ad un Web sempre più umano ed intelligente.

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ma dimentichiamoci XML e auguri per Matilde! :)

odino
odino

Più che chiedermi come navigherà  nel web sarebbe bene chiedersi come si evolverà  il mondo web e più in generale l'informatica nei prossimi anni...

Paolo
Paolo

[...] Per approfondire consulta articolo originale:  Matilde, o un Web basato su XML | Edit – Il blog di HTML.it Articoli correlati: Cosa vi ha portato Babbo Natale? | Edit – Il blog di HTML.it [...]

Matilde, o un Web basato su XML | Edit – Il blog di HTML.it
Matilde, o un Web basato su XML | Edit – Il blog di HTML.it

Mah, inutile starci a pensare . I big hanno deciso per html5 e così sarà  e tutto sommato sarà  un bene per tutti. Mettiamoci l'anima in pace ;)

Fabio
Fabio

Uhm, stavo giusto tentando un approccio XML per un sito intranet, i dati da immagazzinare erano pochi e quindi andava bene anche per mantenere la base dei dati. Questi però sono incasinati, provenienti da fonti diverse e credo sarà  un problema gestirli anche con l'SQL, sì perché alla fine ho abbandonato l'idea di usare XML, troppo semplice, non gestisce basi di dati complesse, male implementate cose come XForm ad esempio, e qui usano tutti, tranne me, IE. Insomma io credo che prima di ricominciare a parlare di XML, Web semantico, parole che sento da una vita (vita da navigatore del Web ovvio), varrebbe la pena che ti prendi Matilde e te la spupazzi un poco. :-) M.

Marco Grazia
Marco Grazia

Uhm... Xml secondo me é esageratemente prolisso, ed oggettivamente la mole di markup richiesta é esagerata rispetto al contenuto... Poi vabbé, il fatto che sia il futuro siamo abbastanza d'accordo, però va bene come formato di comunicazione, non di storage... Qualcuno infatti potrebbe esagerare nell'utilizzo...

lloyd27
lloyd27

... dimenticavo: auguri per Matilde!!! :-)

Andrea
Andrea

Nel 2000 avremmo dovuto avere le automobili volanti... :-) Le potenzialità  di XML che citi sono reali, ma quello che ci riserva il futuro é difficile da dire. A volte le cose prendono strade diverse da quelle che ci si potrebbe aspettare e le motivazioni raramente sono tecniche...

Andrea
Andrea

Magari.... Dillo ad html5 e ai suoi fervidi sostenitori....

cisco
cisco