La società di Cambridge ha quindi intenzione di integrare le SIM direttamente nei processori dei dispositivi, questo non soltanto per gli oggetti connessi ma anche per i device mobili. A beneficiare di questa nuova feature sarà in particolare la serie di SoC ARM Kigen. L'azienda intende migliorare la sicurezza dei miliardi di device connessi alla Rete, è dunque necessario implementare un sistema che riesca a validare l'identità di un dispositivo sulla base di uno standard.

Le schede SIM offrono da decenni un robusto sistema di autenticazione per i device mobile, tuttavia le SIM tradizionali non possono cambiare titolare dopo essere state integrate in un device, diventa infatti necessario un accesso fisico per modificare l'MNO (Mobile Network Operator) corrente. L'obbiettivo di ARM è rendere questo processo molto più semplice, oltre ad abbassare i costi della tecnologia SIM.

Altro obbiettivo è quello di liberare spazio all'interno dei dispositivi. Una volta riposizionate le SIM e rimossi i loro alloggiamenti si potrebbe lasciare spazio a nuove componenti.

Le nuove eSIM (embedded SIM) sono basate sulle specifiche GSMA Embedded SIM, in modo che sia possibile una gestione semplificata, trasparente e interoperabile delle credenziali. Queste feature si combineranno con l'on-chip security enclave per assicurare un livello di hardware security ancora maggiore ed un'integrazione con le identità modem/SIM all'interno dei singoli SoC IoT.

Per consentire una gestione ottimale degli update di sicurezza del firmware è stato sviluppato Arm Kigen OS. Questo sistema operativo è dotato di un software stack con cui dare accesso ai developer di terze parti alle funzionalità delle SIM. Ciò consente a Kigen OS di essere flessibile e modulare, cosi da adattarsi al meglio ai vari MNO e alle piattaforme IoT.

La Secure identity è uno dei principi base della Platform Security Architecture di ARM, ovvero il primo framework nato per realizzare device connessi resi sicuri sulla base di uno standard. Tale framework è stato rilasciato nel 2017 e si presenta come una robusta architettura di sistema pensata per coprire sia gli aspetti relativi all'hardware che quelli riguardanti il firmware.

Via ARM

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