Il team ha dunque creato un'evoluzione naturale del Raspberry Pi Zero, che sin dal suo lancio nel corso del 2015, ha rappresentato l'alternativa low-cost perfetta per coloro che volevano sviluppare progetti di domotica o di IoT. Tuttavia l'evoluzione del mercato ha richiesto l'inclusione di un modulo di connettività wireless che ormai rappresenta una feature essenziale per molti sviluppatori, malgrado esso incrementi leggermente i consumi energetici.

Raspberry Pi Zero W

Con Raspberry Pi Zero W è possibile sviluppare piccoli cabinati di retrogaming che possono essere aggiornati tramite WIFI e controllati con un device Bluetooth. Nello stesso modo è possibile collegare Raspberry Pi Zero W ad un termostato per monitorare i consumi e controllare il riscaldamento da un altro edificio. Indipendentemente dalla natura del progetto a cui si sta lavorando, la connessione wireless è quindi una funzionalità chiave.

Raspberry Pi Zero W utilizza il medesimo chip wireless (nello specifico il Cypress CYW43438) del Raspberry Pi 3 Model B, cosi da offrire il supporto al WIFI 802.11n e al Bluetooth 4.0. Il team ha inoltre collaborato con Kinneir Dufort e T-Zero in modo da offrire già al momento del lancio dei case originali per la nuova arrivata.

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È stata anche pianificata al meglio la distribuzione e sono stati aggiunti nuovi reseller online in modo da evitare di terminare le scorte in magazzino come successe nel 2015 per il lancio del Raspberry Pi Zero.

Il prezzo del Raspberry Pi Zero W è di 11 euro (escluse le spese di spedizione) e in Italia è già possibile ordinarlo tramite lo store Kubii.

Via Raspberry Pi

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