Riconsiderare il version targetting

Venerdì 1 Febbraio 2008 - 11:14

di Alessandro Fulciniti

Web Standards

C’è stato molto rumore nelle ultime due settimane attorno al
version targetting del futuro IE8: due buoni riepiloghi di opinioni e pareri della blogosfera si possono trovare in IE8, Version Targeting, and the Ruckus it’s Causing
e IE8 Version Targeting causes quite a stir.

Peter-Paul Koch affronta l’idea del version targetting da un’ottica molto diversa da quella dei più in The versioning switch’s default is correct. PPK, che sta preparando tra l’altro un articolo per A List Apart sul tema, sostiene:

Iniziamo con l’ovvio: qualcuno dovrà aggiungere uno switch. O i web developers
con una consapevolezza degli standards per affrontare la modalità IE8,
oppure gli ignari sviluppatori per mantenere la modalità IE7. Ora, chi è più pronto a comprendere il meccanismo?


Inoltre, se il default per il version targetting è per la modalità IE7, perderemo
i vantaggi della forward compatibility. Questo è totalmente giusto. Il mio
pensiero: .. e allora?

La forward compatibility non è uno standard web. È una teoria - una
descrizione semplificata della realtà che ci ha aiutato a scegliere l’approccio
giusto nel realizzare siti web. Chi ci ha promesso che sarebbe stata valida per sempre? Il W3C no. E i browser nemmeno. [..]

Io credo che l’onere di implementare lo switch dovrebbe essere a carico
di chi è più in grado di sopportarlo: gli sviluppatori consapevoli degli standards.
Gli sviluppatori sprovveduti hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile: è per questo
che il comportamento di default li favorisce.

Inoltre credo che dovremmo abbandonare la teoria della forward compatibility [..] ci ha aiutato molto in passato, ma non c’è nessuna ragione per rimanervi attaccati per sempre.

No, non sarà facile, ma nessuno ha mai promesso che lo sarebbe stato.

Visto sotto quest’ottica, il version targetting non è poi così malvagio come sembra e forse andrebbe riconsiderato. Voi, che ne pensate?

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Commenti

1

Ripeto quello che ho detto in qualche post fa: secondo me, va anche bene che IE8 mantenga la compatibilità con le precedenti versioni, ma la modalità “aderente agli standard” dovrebbe diventare quella predefinita, altrimenti rimane una cosa inutile. Il 90% degli utilizzatori di IE non riuscirebbe nemmeno a comprendere la presenza (e i motivi) di diverse modalità, figuriamoci gestirle!

Se il browser usasse la modalità più avanzata e poi, in modo simile a come segnala i pop up, o in altro modo, segnalasse all’utente una cosa del genere:

“Non vedi la pagina correttamente? Clicca qui!” e attivasse le altre modalità di compatiblità, si riuscirebbe finalmente a fare un passo avanti.

# - postato da Luca - 01 Febbraio 2008 - 11:49

2

Completamente d’accordo con Luca, alla prima visita di un sito se questo non viene visualizzato correttamente dovrebbe dare la scelta, e memorizzarla per le visite future, ma il default dovrebbe essere la tecnologia più recente, altrimenti quando arriveremo a ie9 o 10 dove questa magari non sarà più una scelta possibile la maggior parte degli utenti si troverebbe di fronte a una novità.
Inoltre il messaggio spingerà molti committenti a chiedere al programmatore della domenica di impegnarsi a “far scomparire” il messaggio, creando nel futuro una generazione di programmatori web più consapevoli.

# - postato da Giovanni Battista Lenoci - 01 Febbraio 2008 - 12:06

3

Concordo pienamente sia con Luca che con Giovanni Battista Lenoci.

# - postato da Paolo - 01 Febbraio 2008 - 12:15

4

Il version targeting ha due problemi che non esiterei a definire fatali.

Il primo è un problema di approccio: gli standard web sono il punto di arrivo, la meta di un percorso a cui tutti i browser dovrebbero tendere. Purtroppo implementare gli standard non è cosa semplice e quindi sono necessari diversi tentativi. Quello che è necessario è un cambiamento nella mentalità degli utenti che li spinga a mantenere il browser che usano aggiornato ed i problemi si risolveranno da soli.
C’è da dire che l’unico tipo di utenza che non si adegua a questo è quella di Internet Explorer (grazie anche alla MS che non supporta Windows 2000), tutti gli altri maggiori (e molti dei minori) browser già implementano aggiornamenti automatici a livello di applicazione o di sistema operativo e tutti vi si adeguano senza problemi.
Se ci fosse una migrazione quasi completa alle nuove versioni dei browser in breve tempo il version targeting sarebbe inutile.

Il secondo problema è quello del supporto.
Alla sua uscita IE8 dovrà supportare i seguenti motori di rendering: IE6 quirks mode, IE6 strict, IE7 strict, IE8 strict. Quattro motori diversi per fare la medesima cosa, non so a voi ma a me tutto questo sembra decisamente assurdo. Proviamo a pensare se anche gli altri browser implementassero un sistema simile. Il version targeting non funziona, nè mai potrà funzionare.

Riassumendo il problema del web è ed è (quasi) sempre stato IE, le soluzioni per risolvere il problema già esistono e si chiamano commenti condizionali: un foglio di css specifico per le versioni di Explorer buggate da supportare nell’attesa di IE8 che si spera supporti in maniera meno vergognosa gli standard.

# - postato da Riot - 03 Febbraio 2008 - 15:09

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